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Wi-Fi gratis in vacanza? Come proteggersi dai cyberattacchi

Il wi-fi in vacanza! Inviare foto, accedere ai siti o addirittura fare pagamenti: è sicuro da una wi-fi pubblica?

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Foto da condividere sui social, videochiamate con amici e familiari, lettura delle mail e ovviamente qualche attività di home banking: sono azioni naturali che facciamo dal nostro smartphone anche in vacanza ma è bene stare attenti… soprattutto quando ci si aggancia ai wi-fi cittadini.

Aeroporti, stazioni, hotel e nelle grandi città più visitate come Venezia migliaia di turisti utilizzano ogni giorno le reti pubbliche per consultare mappe, acquistare biglietti, postare online o controllare le prenotazioni ma dietro a questo gesto così comodo e semplice si nascondono numerosi rischi informatici.

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Scopri come fare

Le reti wi-fi pubbliche, specialmente se prive di password, non garantiscono un’adeguata protezione dei dati e i cyber criminali più esperti impiegano poco tempo a intercettare le informazioni quali credenziali d’accesso, dati personali o informazioni bancarie. La soluzione c’è: scarica vpn gratuito per poterti proteggere senza rinunciare a una connessione veloce e stabile anche in viaggio.

Perché le reti Wi-Fi pubbliche sono più rischiose?

Nelle località in cui il numero di visitatori è alto, proprio come Venezia, i cybercriminali sguazzano sapendo di avere a che fare con persone che si godono il relax e magari commettono leggerezze con più facilità. Non solo la Serenissima, Firenze, Roma e Milano sono altrettanto esposte con le loro connessioni gratuite a disposizione degli utenti.

Dalla creazione di reti con nomi simili che traggono in inganno alla capacità di rilevare password, dati di pagamento e informazioni bancarie: sono tante le cose che dovremmo proteggere sul nostro smartphone.

Come collegarsi a internet in modo più sicuro

Esistono varie precauzioni che possiamo mettere in atto per poter navigare in modo sicuro:

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  • Limitare l’uso delle reti wi-fi pubbliche. Meglio utilizzare i dati dello smartphone o creare un hotspot personale per ridurre il rischio di agganciarsi a punti di accesso contraffatti o esposti;
  • Chiedere il nome esatto e collegarsi solo se protetto. Hotel e ristoranti hanno solitamente una password, chiederla ci aiuta a metterci al riparo da reti eccessivamente aperte;
  • Attenzione a cosa si fa. Sconsigliamo comunque di effettuare pagamenti e inserire informazioni sensibili o bancarie quando si è agganciati a una rete wi-fi pubblica;
  • Autenticazione a due fattori. Molti servizi l’hanno già attivata come obbligatoria ma dove ancora non lo hai fatto utilizza codici OTP o Face ID o metodi di doppia autenticazione per poter evitare l’accesso fraudolento di malintenzionati.

La sicurezza digitale anche in viaggio

Proteggersi dai cyberattacchi non è un’attività che va in vacanza, anzi… proprio quando abbassiamo le difese diventiamo più vulnerabili. Possiamo iniziare a tutelarci da casa, aggiornando tutti i dispositivi ed effettuando i backup dei dati. Poi dovremmo attivare il blocco dello schermo e installare solo le app ufficiali degli store; anche la VPN dovrebbe essere scelta con cura così da potersi tutelare in zone affollate.

Il Wi-Fi gratuito? Sicuramente è utile ma non possiamo considerarlo sicuro in modo automatico; nelle mete più frequentate come Venezia, dove ogni giorno transitano tantissimi turisti la prudenza è fondamentale. Dal controllo della rete alla protezione degli account, bisogna scegliere servizi affidabili e mantenere sempre la soglia dell’attenzione alta.

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Balzaimo redattore
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Giornalista professionista, pubblica con questo pseudonimo su La Voce di Venezia. redazione@lavocedivenezia.it
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