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martedì 20 Aprile 2021
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Vietato fumare per strada a Verona: da oggi si prende una multa

Vietato fumare per strada a Verona: il Comune ha deciso lo stop al fumo all’aperto.
A Verona da oggi – sabato – è infatti vietato fumare all’aria aperta (nei luoghi pubblici).
Il sindaco Federico Sboarina ha firmato venerdì l’ordinanza che entra in vigore proprio da oggi, sabato 6 marzo.
“Questa ordinanza – ha spiegato – è a tutela dei cittadini, al rispetto delle altre persone e per la tutela della nostra salute”.
L’ordinanza prevede che non si possa fumare ad una distanza inferiore

ai 15 metri dalle fermate degli autobus, dagli ingressi delle scuole, dei nidi e delle materne, e comunque impone, nel restante territorio della città, il divieto di fumare ad una distanza inferiore ai 3 metri da altre persone.
“Nel nostro Comune – ha ricordato Sboarina – è già vigente da anni il divieto di fumo all’interno dei parchi pubblici, delle aree verdi e dei parchi giochi comunali”.
Quanto ad altre misure per evitare assembramenti, soprattutto ai tavoli dei bar durante il fine settimana, il sindaco ha detto di “aver già fatto l’ordinanza che vieta di consumare bevande sul suolo pubblico, fuori dai locali, dopo le 15 nei week-end”.
Il divieto di fumare all’aperto è un tema

che riprende vigore a intervalli regolari.
Il tema principale è ovviamente quello della salute pubblica, ma non bisogna trascurare il problema dei mozziconi per terra, vera piaga degli amanti della pulizia del luogo pubblico.
L’argomento è stato affrontato con più o meno decisione da tutte le amministrazioni dei centri storici.
Il record, in questo campo, è di un veneziano ‘pizzicato’ dagli agenti della polizia ferroviaria di Padova.
L’uomo è stato sanzionato in quanto sorpreso a gettare a terra il mozzicone di una sigaretta appena fumata ed era appena entrata in vigore la nuova ordinanza anti-mozzicone.
La multa gli è costata 55 euro, era il 2016.
In ogni modo il tema del fumo oggi va anche inquadrato alla nuova luce della pandemia.
Il tema del Covid è predominante su tutti gli altri e se è vero che fumare fa male soprattutto ai polmoni e al sistema cardiovascolare, uno studio controtendenza

è in grado di provocare curiosità.
Uno studio osservazionale francese ha rilevato che solo il 5% dei pazienti COVID-19 è composto da fumatori. Da qui l’ipotesi che la nicotina possa avere un effetto protettivo contro questa malattia.
LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i tumori) prende le distanze dal concetto proponendo un altro recente studio che evidenzia quanto la nicotina abbia conseguenze dirette sull’organismo favorendo la diffusione del virus.
“Fumare aumenta, quindi, il rischio di ammalarsi e di sviluppare complicanze più severe. Anche l’esposizione al fumo passivo rappresenta un fattore di rischio. È importante ricordare che nelle sigarette oltre alla nicotina sono presenti numerose sostanze pericolose per il nostro organismo che contribuiscono a rendere vulnerabili alle infezioni”.

Data prima pubblicazione della notizia:

Una persona ha commentato

  1. A Venezia i fumatori girano indisturbati senza mascherina spargendo il loro fumo e di conseguenza il loro alito tra le calli e tra la gente. Aspetto un ordinanza simile a quella di Verona, tenendo conto della particolarità di questa nostra città, al sindaco Brugnaro.

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