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Venezia, taxi acqueo con documenti irregolari: due denunciati e imbarcazione sequestrata

I Carabinieri del Nucleo Natanti hanno effettuato un controllo nei canali della Laguna di Venezia nell’ambito di un servizio di vigilanza lagunare mirato alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione acquea e sulla sicurezza della navigazione. L’attività di monitoraggio si è svolta nei pressi dell’isola di Burano, area particolarmente frequentata dai mezzi adibiti al […]

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I Carabinieri del Nucleo Natanti hanno effettuato un controllo nei canali della Laguna di Venezia nell’ambito di un servizio di vigilanza lagunare mirato alla verifica del rispetto delle norme sulla circolazione acquea e sulla sicurezza della navigazione. L’attività di monitoraggio si è svolta nei pressi dell’isola di Burano, area particolarmente frequentata dai mezzi adibiti al trasporto di passeggeri tra le diverse isole della laguna.

Durante i controlli i militari hanno monitorato il transito delle imbarcazioni che in quel momento stavano operando nella zona, soffermandosi in particolare sui mezzi adibiti al servizio di taxi acqueo. Nel corso delle verifiche l’attenzione dei carabinieri si è concentrata su un’imbarcazione riconducibile a una ditta che svolgeva attività di trasporto passeggeri nella laguna veneziana. A bordo dell’unità navale erano presenti due lavoratori che, secondo quanto accertato dai militari, stavano continuando a offrire il servizio di taxi tra le isole anche durante il controllo.

I Carabinieri hanno quindi intimato l’alt all’imbarcazione e avviato una verifica completa dei documenti relativi sia al mezzo sia alle autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività di trasporto. Gli accertamenti hanno riguardato in particolare la documentazione di bordo, le certificazioni tecniche dell’unità navale e i requisiti previsti dalla normativa per poter effettuare il servizio di taxi acqueo.

Sin dalle prime verifiche sarebbero emerse alcune anomalie nella documentazione presentata, circostanza che ha portato i militari ad approfondire ulteriormente i controlli. Dagli accertamenti successivi è emerso che l’imbarcazione non risultava in regola con le certificazioni richieste per la navigazione e per il trasporto di passeggeri. In particolare, il certificato di navigabilità dell’unità navale risultava scaduto e non era stato rinnovato nei termini previsti dalla normativa vigente.

Il certificato di navigabilità rappresenta uno dei documenti fondamentali per l’utilizzo di un’imbarcazione destinata al trasporto di persone, in quanto attesta l’idoneità tecnica del mezzo alla navigazione e la conformità ai requisiti di sicurezza previsti dalla legge. L’assenza di una certificazione valida comporta l’impossibilità di svolgere regolarmente attività di trasporto passeggeri.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, i Carabinieri hanno proceduto con il sequestro dell’imbarcazione utilizzata per il servizio. Contestualmente sono stati denunciati in stato di libertà il comandante del mezzo e l’armatore titolare della ditta proprietaria dell’unità navale. Nei loro confronti è stata ipotizzata la violazione del Codice della Navigazione, in particolare per l’ipotesi di navigazione senza la prevista abilitazione.

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Il provvedimento è stato adottato al termine delle verifiche condotte sul posto dai militari del Nucleo Natanti, che operano regolarmente nella laguna veneziana con servizi di controllo finalizzati alla sicurezza della navigazione e alla tutela della regolarità dei servizi di trasporto acqueo.

Al termine degli accertamenti i due soggetti sono stati quindi segnalati all’autorità giudiziaria, mentre l’imbarcazione è stata sottoposta a sequestro. Il procedimento penale risulta attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla normativa, la responsabilità delle persone coinvolte dovrà essere eventualmente accertata con una sentenza definitiva dell’autorità giudiziaria.

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