Quattro colpi esplosi nel tardo pomeriggio all’Arsenale di Venezia hanno seminato panico tra passanti e turisti e lasciato un uomo di 35 anni ferito agli arti inferiori. Dopo poche ore i carabinieri hanno fermato un 44enne, ritenuto il presunto autore della sparatoria, e sequestrato arma e droga durante le perquisizioni.
L’agguato è avvenuto intorno alle 18. La vittima è stata colpita da due proiettili alle gambe e soccorsa sul posto dal personale del SUEM 118, quindi trasportata in ospedale: le sue condizioni sono definite serie ma non in pericolo di vita.
L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Venezia, con il supporto del Nucleo Natanti e della Compagnia locale, si è mossa subito dopo l’accaduto. I militari hanno ricostruito la dinamica attraverso rilievi tradizionali e attività tecniche, esaminando anche le immagini delle telecamere presenti nella zona.
A poche ore dallo sparo gli investigatori hanno rintracciato il sospetto in un appartamento riconducibile a una conoscente. Durante la perquisizione sono emersi elementi che legano l’uomo all’episodio: sono stati trovati gli indumenti ritenuti indossati al momento dell’azione e, nascosta in una presa d’aria muraria esterna, una pistola revolver calibro 38 risultata provento di furto.
Accanto all’arma sono stati recuperati quattro bossoli esplosi e cinque cartucce inutilizzate, elementi ritenuti utili a collegare il 44enne alla sparatoria. Nei locali perquisiti i carabinieri hanno inoltre sequestrato 22 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e una somma in contanti pari a circa 1.050 euro.
Sulla base di questi riscontri l’uomo, indicato come senza fissa dimora e connazionale della vittima, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto per lesioni personali gravissime e porto e detenzione di arma da sparo. Per i medesimi fatti è stato anche denunciato a piede libero per detenzione ai fini di spaccio, ricettazione e detenzione abusiva di munizioni.
Dalle prime verifiche emerge un possibile movente collegato a dissidi precedenti tra i due uomini, inseriti in un contesto che gli inquirenti inquadrano nel traffico illecito di sostanze stupefacenti. I dettagli sulle eventuali rivalità o scambi che avrebbero portato all’aggressione sono al centro degli accertamenti coordinati dalla Procura di Venezia.
La zona dell’Arsenale, frequentata da residenti e visitatori, è rimasta sotto shock dopo l’episodio. Immediata la reazione delle forze dell’ordine, che hanno assicurato l’intensificazione dei controlli nelle aree più affollate della città lagunare per garantire maggiore sicurezza.
Tutti gli elementi rinvenuti – arma, munizioni, sostanze stupefacenti, strumenti per il confezionamento e il denaro – sono stati posti sotto sequestro e saranno analizzati nell’ambito dell’inchiesta. Il procedimento penale resta aperto e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile.
Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato trasferito alla Casa Circondariale “Santa Maria Maggiore” di Venezia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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