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Venezia soffocata dai troppi arrivi di gitanti e vacanzieri con situazioni limite vicine al collasso. Uno stato di cose che ha fatto sbottare persino il Comandante capo della Polizia municipale, Marco Agostini: “E’ un delirio”.
E’ stato infatti davvero un delirio l’ultimo weekend: a Pasqua sono stati 140mila, quasi centomila lunedì. Questi i numeri degli arrivi di turisti a Venezia nel ponte di Pasqua.
Cifre che ora fanno dire al sindaco, Luigi Brugnaro, che entro l’estate partirà l’obbligo di prenotazione per chi arriva in centro storico. Poi, dal prossimo anno, si passerà al ticket per entrare a Venezia.
“E’ questa la strada giusta – sostiene Brugnaro dalle pagine del Corriere del Veneto – e oggi l’hanno capito in tanti”.
L’idea del sindaco sarebbe quella di arrivare entro un paio di mesi ad una piattaforma informatica che registrerà i nominativi di chiunque intenda accedere a Venezia, veneti compresi.
Inizialmente non sono previste sanzioni ma sconti e incentivi per chi prenoterà. “Saremo i primi al mondo – aggiunge Brugnaro – in questa difficile sperimentazione”, mentre i residenti della Città metropolitana saranno esenti da qualunque contributo.
A livello regionale, invece, la visione del presidente Zaia è molto chiara: “Da noi i turisti sono sempre bene accetti e non sono un problema, ma su Venezia si riapre il dibattito, come ogni primavera, sulla gestione degli accessi”.
“Si dibatte da troppo e bisogna intervenire, non possiamo incorrere in effetti negativi per la città”.
Sono le parole di oggi del presidente del Veneto nel corso di un punto stampa, dopo le giornate da overbooking di Pasqua, con picchi di 140 mila presenze in città: “ora si aggiunge anche la Biennale. – ha detto il governatore – La città è sotto pressione”.
Secondo Zaia la tecnologia verrà in aiuto: “Possiamo prenotare dappertutto, i posti al ristorante e i biglietti per i mezzi pubblici o le mostre, – ha aggiunto – dovremo farlo anche per la città”.
Nonostante una pianificazione organizzata, però: “La visita a Venezia deve essere garantita a tutti a prescindere dalla classificazione e dal censo, con la prenotazione, certo. Dopodiché saranno il sindaco Brugnaro e l’amministrazione comunale a decidere”, ha concluso.
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Saremo i primi al mondo – aggiunge Brugnaro – in questa difficile sperimentazione”
… Così comesiamo stati i primi a inventare il flop dei tornelli? Ma per favore!!!
Venezia non è un laboratorio dove ci si può permettere ogni volta di sbagliare gettando il danaro dei contribuenti. E non pagarne mai le conseguenze. Veneziana irata.