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Venezia, smog e rumori in Rio Novo: un’ordinanza beffa e pure una presa in giro?

L’ordinanza per limitare il traffico acqueo a Venezia, lo smog e i rumori in Rio Novo, datata 11 aprile 2019, doveva entrare in vigore il 19 aprile, ma sin dall’alba di quel giorno il caos regnava indisturbato come di consueto. Alle 8.30 barche senza merci oltrepassavano i Tre Ponti verso Rio Novo indisturbate. Il prof. […]

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Venezia, smog e rumori in Rio Novo: un'ordinanza beffa e pure una presa in giro?

L’ordinanza per limitare il traffico acqueo a Venezia, lo smog e i rumori in Rio Novo, datata 11 aprile 2019, doveva entrare in vigore il 19 aprile, ma sin dall’alba di quel giorno il caos regnava indisturbato come di consueto. Alle 8.30 barche senza merci oltrepassavano i Tre Ponti verso Rio Novo indisturbate.

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Il prof. Mozzatto, che da anni si batte contro lo smog nei rii di Venezia, ha deciso di verificare se nella zona Tre Ponti, dove iniziava il divieto, ci fosse la promessa pattuglia di vigili a fermare le imbarcazioni “vuote”, ma non ne ha trovato traccia.

Ha quindi chiamato la Polizia Municipale che però non erano in grado di dare spiegazioni, né di metterlo in contatto col Comandante, il Vice, o il responsabile del moto ondoso, mentre l’assessore alla Polizia Municipale, riferivano in segreteria, era (ovviamente…) già in ferie.

Peggio è andata tentando di contattare i responsabili degli uffici di Gabinetto del Sindaco, “sembrava di voler parlare col Pentagono”, riferisce: svariati minuti in attesa, richiesta dettagliata dei motivi della chiamata, mancanza dei numeri diretti degli interni, tentativi a vuoto per linee occupate, passaggi tra segreterie e tanta attesa fino alla caduta della linea… E nessuno lo ha poi richiamato.

Vale la pena aprire una parentesi sul “nuovo centralino” del Comune, che pare abbia notevolmente peggiorato il servizio con attese lunghissime e falliti trasferimenti di linea, non disponendo ancora di numeri diretti, tanto che il professore ha voluto vederci chiaro anche in questo “nuovo dis-servizio”, ma una responsabile pare riferisse di “aver pazienza perché è un servizio nuovo, poi si sistema”… Ma così non pare, e i numeri diretti ormai sembrano segreti da base militare.

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Tornando a Rio Novo, di fatto nessuno ha saputo dare spiegazioni sui mancati controlli, e il professore ha passato subito la notizia ai vari cittadini attivi, e scritto alla stampa.

“Situazione paradossale, dato che proprio in questi giorni sembra che si siano transiti da record per le consegne merci alle attività turistiche prima delle feste, e per le migliaia di turisti che soffocheranno la città, assieme ai taxi che li trasporteranno, in barba pure alle promesse di “tassa di sbarco”, anch’essa rinviata, dopo tanti annunci e inficianti deroghe, a data da destinarsi (forse a quella delle prossime elezioni comunali?)”

“Oggi è un giorno triste, non solo per la Pasqua, ma anche per i veneziani che sembrano veder morire la credibilità persino di certe istituzioni: non pensavo si arrivasse a tanto per non “toccare” taluni soggetti..”.

Pensa Mozzatto, che, dopo aver sollecitato ancora una volta al Prefetto un riscontro scritto affinché si metta fine al moto ondoso e convochi il tavolo sul GPS (sollecitato anche da varie associazioni e dalle Municipalità di Venezia e Lido), ora è impegnato pure a chiedere a Veritas, Alilaguna ed ACTV chiarimenti sulla sicurezza dei lavoratori che passano le ore tra emissioni dei battelli e smog pericoloso presente nei canali: le Partecipate del Comune, Actv e Veritas, saranno così collaborative?

In attesa dell’attuazione di tutti i punti del Piano di risanamento dell’aria (che risale al 2016…), nel frattempo residenti e turisti a Venezia forse hanno trovato nell’uovo di Pasqua un’amara sorpresa:

una bolla di smog!

Prof. Fabio Mozzatto

Dorsoduro

Venezia

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