Venezia: sequestrati giocattoli e prodotti natalizi nel centro storico lagunare. Continuano i controlli straordinari dei carabinieri, con particolare attenzione alle attività commerciali. L’ultimo intervento ha portato al sequestro di 9.315 prodotti non conformi alle norme di sicurezza e al “codice del consumo”.
Nel pomeriggio di ieri, 27 novembre 2025, i militari del Nucleo Natanti, durante un’ispezione in un esercizio commerciale lagunare, hanno rilevato la presenza di numerosi giocattoli privi della marcatura “CE”, obbligatoria per legge, e di diversi articoli natalizi e per la casa sprovvisti delle indicazioni previste dalle norme vigenti.
Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione amministrativa pari a 4.032 euro. Il materiale sequestrato è stato affidato in temporanea custodia giudiziale al titolare, in attesa degli ulteriori accertamenti da parte delle autorità.
L’operazione rientra nei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Venezia, volti a garantire la sicurezza dei cittadini e la conformità dei prodotti venduti, soprattutto in vista delle festività. I Carabinieri hanno ribadito l’importanza di rispettare le norme per la tutela dei consumatori e la prevenzione di rischi legati a prodotti non sicuri, come giocattoli privi di marcatura o articoli per la casa senza le necessarie indicazioni di legge.
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Sequestrati 9.315 giocattoli senza “CE”. Giusti i controlli, certo… ma davvero pensiamo che il bollino magico trasformi la plastica in sicurezza? È la stessa favola delle sigarette: quelle di contrabbando “più dannose”, mentre quelle col timbro di Stato ti accompagnano con eleganza verso la tosse. E intanto i negozianti che rivendono borse fasulle a prezzi da boutique restano indisturbati.
Per non parlare del Natale: quasi tutti i prodotti natalizi del mondo vengono fabbricati in una città vicino a Shanghai (che, se non ricordo male, si trova in Cina). Eppure qui ci raccontano che il problema è la mancanza del bollino “CE”.
Morale: tra bollini, monopoli e marchi di lusso, la vera differenza non è la qualità… è solo la fuffa che ci vendono come tutela.