5 x 1000
HomenotizieRaid su San Pietroburgo, allerta Nato e nuovi attacchi sulle reti elettriche...

Raid su San Pietroburgo, allerta Nato e nuovi attacchi sulle reti elettriche ucraine

Un attacco con droni ha colpito il principale terminal petrolifero di San Pietroburgo e un deposito VK. Allarme nei cieli baltici; in Ucraina almeno 10 civili morti.

Una violenta incursione con droni ha provocato una densa colonna di fumo dal più grande terminal petrolifero di San Pietroburgo, colpito in quella che le autorità locali descrivono come una delle offensive più pesanti subite dalla città dall’inizio del conflitto. Nel raid è stato danneggiato anche un magazzino della piattaforma VKontakte.

Il Cremlino ha provato a minimizzare l’accaduto, definendo gli attacchi come colpi estremi di una controparte ormai allo stremo, secondo quanto riportato. L’impiego massiccio di velivoli senza pilota ha però generato forte allarme lungo i confini orientali dell’Alleanza Atlantica.

Kiev ha confermato che un drone ucraino ha violato lo spazio aereo della Lituania, precisando che la sua traiettoria era stata deviata da sistemi di guerra elettronica attivati dalle forze russe. La violazione ha fatto scattare le procedure d’emergenza e il decollo immediato di due Eurofighter italiani per monitorare la sicurezza dell’area. Nelle stesse ore, caccia F-16 di stanza a Bucarest sono intervenuti per abbattere altri droni, probabilmente di origine russa.

Nelle ultime 24 ore la Russia ha intensificato l’offensiva in Ucraina, colpendo diverse regioni e causando almeno dieci vittime civili. La situazione è apparsa particolarmente critica vicino alla linea del fronte, in particolare nella zona di Zaporizhzhia, mentre esplosioni e danni si sono registrati anche in aree occidentali vicino al confine con la Polonia.

Obiettivo ripetuto dei bombardamenti sono state le infrastrutture elettriche, con pesanti ripercussioni sulle forniture energetiche per la popolazione. In un’intervista alla rete televisiva statunitense NBC, il presidente Volodymyr Zelensky ha denunciato che la Russia ha colpito la rete energetica nazionale per 76 volte da quando gli Stati Uniti avevano annunciato una tregua nel settore.

5 x 1000

Zelensky ha inoltre riferito di aver avuto colloqui con gli emissari americani Witkoff e Kushner e ha reso noto che gli Stati Uniti hanno riavviato la condivisione di informazioni d’intelligence. Nel corso dell’intervista il presidente ucraino ha espresso critiche sui malfunzionamenti della rete satellitare Starlink, attribuendo responsabilità sia all’amministrazione di Donald Trump sia al proprietario del servizio, Elon Musk.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia

Persa qualche notizia? Le ultime:

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

vai alla HOME PAGE