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Venezia, sequestra la compagna e le spezza un dito. Due episodi di violenza a donne in centro storico

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Venezia, sequestra la compagna e le spezza un dito. Due episodi di violenza contro le donne sono capitati proprio negli ultimi giorni nel centro storico veneziano.
Nell’ambito delle iniziative per la “Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne”, prevista per oggi, 25 novembre 2020, il Comando Provinciale Carabinieri di Venezia e le Compagnie di Mestre e San Donà di Piave in collaborazione con “Soroptimist International Club”, in ragione del rapporto di collaborazione instauratosi a seguito della realizzazione delle tre stanze dedicate alle “audizioni delle donne vittime di violenza” (“Una stanza tutta per sé”), stanno illuminando d’arancione la facciata delle rispettive caserme anche quest’anno.
Il progetto, denominato “Orange the World”, nato sotto l’egida delle Nazioni Unite che ha inserito la violenza di genere, che culmina con il femminicidio, tra le più gravi forme di violazione dei diritti umani, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della violenza contro le donne.
Anche in quest’ultimo anno sono state decine le donne che sono state accolte nelle predette stanze e le cui storie
sono state seguite con particolare attenzione. Tuttavia i fatti collegati al fenomeno sono sempre numerosi ed in alcuni casi hanno raggiunto epiloghi tragici; perciò l’Arma dei Carabinieri invita le donne che vivono una situazione di disagio, sia nel contesto familiare o affettivo ma anche in quello lavorativo, ad avvicinarsi alla Stazione dei Carabinieri sicura di trovare personale pronto ad ascoltare con la dovuta sensibilità la loro condizione di difficoltà e che la accompagnerà durante tutto il percorso.
Purtroppo anche in questi giorni a Venezia i Carabinieri sono intervenuti in due episodi. Nel primo caso, un uomo che rifiutava la fine del fidanzamento ha sequestrato in casa la compagna, spezzandole un dito.

SEQUESTRA LA COMPAGNA E LE SPEZZA UN DITO
I carabinieri della Compagnia di Venezia hanno denunciato in stato di libertà due cittadini stranieri, di origine tunisina, che, in concorso tra di loro, si sono resi responsabili di lesioni aggravate, sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia, in danno di una giovane italiana e di detenzione di sostanza stupefacente con finalità di spaccio. Questo il drammatico quadro raccontato, in sede di denuncia, dalla donna ai carabinieri di San Zaccaria: l’evento, verificatosi proprio alla vigilia della giornata mondiale contro la violenza delle donne, è stato accertato dai militari, che hanno immediatamente avviato le indagini, ricostruendo uno scenario di sevizie e di soprusi all’interno del centro storico della municipalità lagunare che andava avanti da mesi.
La donna, infatti, ha raccontato di intrattenere da tempo una relazione sentimentale con uno dei due stranieri che,

dopo qualche tempo, ha iniziato a mettere in atto maltrattanti nonché, contro la volontà della vittima, a spacciare sostanze stupefacenti all’interno delle calli veneziane con un connazionale, utilizzando l’appartamento della donna come “base logistica”.
Ieri i due denunciati hanno raggiunto il picco più alto della violenza: la donna, stanca dei continui soprusi subiti e delle violenze, aveva deciso di raccontare tutto ai carabinieri ed in quel momento, dopo essere stata picchiata in maniera tanto violenta da provocarne la frattura di un dito della mano, la giovane è stata rinchiusa per l’ennesima volta in casa, per impedirle fisicamente di rivolgersi ai militari per un aiuto.
Riuscita comunque a fuggire dall’abitazione, la donna è stata accolta dai militari di San Zaccaria, che, all’esito della perquisizione effettuata, hanno rinvenuto all’interno della casa diverse dosi di cocaina, già pronte per essere spacciato su piazza, per un valore totale di circa 2.000 euro. La donna è

stata accolta immediatamente in una località protetta.
VENTENNE TREVIGIANO AGGREDISCE LA FIDANZATINA VENEZIANA E L’AMICA MINORENNE
Un altro episodio degli ultimi giorni riguarda un giovane che non accettava la fine della relazione con la sua fidanzata e l’ha aggredita più volte, scagliandosi anche contro l’amica minorenne.
I carabinieri del Nucleo Natanti hanno denunciato, a piede libero, un ventenne residente in provincia di Treviso, avvisato orale di Pubblica Sicurezza e con numerosi precedenti di polizia, il quale, non rassegnandosi alla fine della relazione sentimentale con una ragazza veneziana, ha pensato bene di “convincerla” a ritornare con lui colpendola con calci e pugni e minacciandola più volte in strada. L’uomo, determinato a ricondurre la donna a sé, ha colpito in un’occasione anche l’amica dell’ex fidanzata, una ragazza minorenne, che era intervenuta per difenderla.
Tutto nasce circa 10 giorni fa, quando i carabinieri sono intervenuti a Sant’Elena, a seguito di alcune segnalazioni al “NUE112” per una violenta lite in corso tra un uomo ed una donna. All’arrivo dei militari, oltre all’aggressore, fermato subito sul posto, si identificavano anche l’ex fidanzata e l’amica della stessa, vittima anche lei di violenza. Dopo un’iniziale fase di tentennamento e paura, la donna, tranquillizzata dai carabinieri, ha deciso di raccontare i fatti, facendo emergere una serie di episodi di violenza precedenti che, con le ricostruzioni testimoniali, hanno permesso di appurare un vissuto di violenze e vessazioni che la giovane donna, suo malgrado, ha dovuto subire. Nei giorni successivi, chiariti i contorni della vicenda, per l’uomo, non nuovo ad episodi di violenza, è scattata la denuncia per lesioni, minacce e violenza privata e, in base alla normativa vigente, è stato chiesto ed ottenuto anche il Foglio di Via Obbligatorio per due anni dal comune di Venezia.

I DATI
Incisiva l’attività di contrasto ai fenomeni legati alle violenze di genere svolta dall’Arma dei Carabinieri nella provincia di Venezia nel corso dell’anno. In particolare, sono state arrestate 21 persone in flagranza di reato o in esecuzione di misure cautelari in carcere e deferite all’Autorità Giudiziaria 289 persone, numeri in leggera flessione rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ma comunque significativi di un fenomeno ancora ben presente.

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