Gianluca Stival
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domenica 07 Marzo 2021
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Venezia non vuole i musicisti di strada? “I vigili sono gentili, ma…”. Lettere

Venezia non vuole i musicisti di strada?
Una storia già sentita che occasionalmente riemerge.
Escludendo la sacralità di Piazza San Marco, dove qualsiasi tipo di “manifestazione” è rigorosamente proibita, sono davvero i regolamenti, la cultura dei residenti, l’intransigenza delle forze dell’ordine a rendere più difficile qui che altrove la vita ai giovani che fanno poeticamente la scelta di girare il mondo con il loro strumento?
La discussione di oggi trae spunto dalla musicista che ha dovuto riprendere la sua arpa e andarsene da Piazza San Marco appena presa posizione. In realtà, sebbene diplomata al conservatorio, pare fosse arrivata più per un servizio fotografico che per il piacere di diffondere note.
Aldilà di questo, mettiamo agli atti il commento qui sotto arrivato oggi da un altro musicista.
Anch’esso indica Venezia come “poco ospitale” verso questa forma d’arte.
E’ arrivato il momento per la città di farsi un esame di coscienza su questo?

Sono un musicista e conosco queste situazioni.
Venezia ha un regolamento che soffoca da molti anni l’arte di strada (dal 2007 circa) ed in pratica ci si può esibire come artisti solo in posti marginali e dopo avere ottenuto una autorizzazione che, per averla devi fare domanda un mese prima con marche da bollo (32 euro) e nonostante tutta la trafila burocratica la maggior parte delle volte non si riceve neanche il permesso.
Ne danno al massimo 10 in un mese e non si può suonare vicino ai bar, ristoranti, chiese, uffici, ponti e tante altre limitazioni da incubo.
Praticamente insomma rischi sempre problemi pur avendo il permesso e le pene sono durissime: multa da 133 euro e sequestro dello strumento.
Il Sindaco non vuole neppure saperne di migliorare un poco queste regole nonostante le tante proposte costruttive avute negli anni perfino dalla federazione nazionale artisti.
Questi sono i fatti.
I vigili di per sé sono pure gentili ma spessissimo ricevono richieste di intervento da negozianti, ristoratori o residenti assolutamente intolleranti.
Io ne so qualcosa…

lettera firmata

(foto: artisti-musicisti di strada a Venezia, da archivio, regolarmente autorizzati a Venezia. Foto precedente a febbraio 2020.)

Data prima pubblicazione della notizia:

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2 persone hanno commentato

  1. Per carità, basta sfruttare Venezia con ogni scusa. Specialmente d’estate, avere sotto le finestre per ore musiche a volte sgradevoli non fa piacere a nessuno.

    • Mentre avere un bar sotto le finestre è una gioia. Venezia è già sfruttata da cani e porci, almeno questi fanno allegria. Viva la musica.

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