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Ancorchè essi siano, senza ombra di dubbio alcuno, una presenza in ambito cittadino non esente da problemi a causa della loro massiccia presenza e delle loro abitudini in correlazione diretta con il degrado dei monumenti – facciate di chiese, statue, bassorilievi etc. E, oltre a ciò, la presenza di essi su tetti, cornicioni, finestre, cavi elettrici, cavi stendi bucato…etc. portano spesso all’insorgenza di gravi disagi alla popolazione, nonchè la presenza di parassiti e agenti patogeni trasmissibili all’uomo: motivo di non poca preoccupazione, quest’ultimo, da parte delle autorità sanitarie.
Ci sono, tuttavia, nelle specifiche ordinanze prese dall’Amministrazione comunale per far fronte a tutto ciò – e volte, soprattutto, al contenimento numerico dei colombi al fine di ridurne potenzialmente i danni – delle inopportune e severe sanzioni legali, che sarebbe stato meglio non vi fossero, per tutti coloro che venissero colti a dar loro da mangiare: col risultato, al di là del contenimento numerico di essi, di affamarli e renderli , inevitabilmente, deboli e facile preda dei gabbiani, con scene, senza tema di esagerare, granguignolesche, a cui è dato spesso di assistere con sommo raccapriccio, in specie da parte dei bambini.
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Enzo Pedrocco
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