Venezia, messaggi shock: “Ci tolgono la casa , ci uccideremo entro agosto”

ultimo aggiornamento: 27/08/2019 ore 17:57

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Venezia e il problema della nuova legge regionale che implica aumenti e decadenze della permanenza per superamento dell’ Isee approdano ad un altro livello di allarme sociale. Gravissimo.

Nell’isola della Giudecca sono stati rinvenuti due volantini in cui vengono manifestate intenzioni suicide perchè su quelle persone incombe la minaccia di sfratto.

Ricordiamo che la nuova legge regionale acquisisce l’Isee degli inquilini della case pubbliche (Ater e case del Comune) e prevede che sia relativamente facile non averne più i requisiti.
L’Isee, come noto, tiene conto di tutto: conto corrente, polizze vita, stipendi o pensioni (sul lordo), ecc. In alcuni casi un figlio che si separa e ritorna con i genitori provoca una “ricchezza” del nucleo che comporta la decadenza per tutti. Oppure un figlio che comincia a lavorare può far superare il reddito di tutta la famiglia. Oppure ancora, un pensionato che ha messo via la liquidazione o parte di essa per i “tempi duri” può essere fuori dai criteri di permanenza. In questi casi la lettera ricevuta prevede la restituzione dell’appartamento entro due anni.

“Ho lo sfratto del Comune, io e mio marito ci uccidederemo entro il 31 agosto 2019”.
“Abbiamo lo sfratto dal Comune ci uccidiamo non intervenite siamo soli”.
I tremendi messaggi scritti di pugno, da mano incerta (forse anziana) con un pennarello nero su foglio bianco.

Gli abitanti della Giudecca della zona in cui sono stati rinvenuti i fogli hanno chiamato il 113. Sono in corso indagini per cercare di capire chi sta vivendo la situazione in maniera così drammatica.

Tante le persone preoccupate perchè emotivamente coinvolte da questa situazione che potrebbe trasformarsi in tragedia. “Bisogna fare qualcosa…”. “La gente non può morire per uno sfratto».

A prescindere da come si evolverà la vicenda, la sensazione è di un fatto grave. Molto grave.

Nella popolazione si sta diffondendo un sentimento di percezione di abbandono da parte delle istituzioni verso la gente “comune”.

Nei pareri raccolti ieri alla Giudecca veniva sottolineato ironicamente un pesantissimo contraltare: nel momento in cui le strade sono invase da cartelloni che celebrano il governatore della Regione Veneto Luca Zaia già in fase di propaganda per le prossime regionali, viene ritenuto da molti, compresi quelli che lo hanno votato in precedenza, che il presidente pare abbia completamente “girato le spalle” alle persone “comuni”.

I manifesti che illuminano moltissime strade del Veneto recitano “Grazie Zaia per le Olimpiadi a Cortina e per le colline del Prosecco patrimonio dell’umanità” celebrando i bei successi del governatore.

Ieri sera però qualcuno parafrasava: “Grazie Zaia per voler sfrattare inquilini delle case popolari anche se uno ha sempre pagato l’affitto…”.
“Grazie per i ticket con cui bisogna pagare qualsiasi prestazione sanitaria…”, aggiungeva qualcun altro. “Grazie per aver svuotato gli ospedali…”, e via dicendo.

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