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Un marinaio di Actv è stato spinto in acqua la scorsa notte mentre tentava di sedare un diverbio a bordo di un vaporetto in servizio.
L’episodio, avvenuto intorno all’una sulla linea N tra San Zaccaria e Tronchetto, si è concluso senza conseguenze fatali grazie al pronto intervento di colleghi e passeggeri.
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Scopri come fare
L’aggressione è avvenuta all’altezza dell’imbarcadero delle Zitelle, sull’isola della Giudecca. Secondo la ricostruzione fornita dai responsabili di bordo, un uomo in evidente stato di agitazione ha spinto il marinaio in acqua mentre quest’ultimo cercava di calmare gli animi fra i viaggiatori.
Sul posto il preposto di bordo e alcuni passeggeri che erano appena sbarcati hanno contribuito a mettere in salvo il dipendente, consentendogli di risalire a riva. Subito dopo la Centrale Operativa di Navigazione è stata allertata e ha richiesto l’intervento del 118.
Le forze dell’ordine, giunte sul luogo, hanno identificato l’aggressore e lo hanno deferito all’autorità giudiziaria. Il marinaio è stato trasferito al pronto soccorso per le cure e gli accertamenti del caso.
Il Gruppo AVM, società a cui fa capo Actv, ha condannato fermamente l’episodio e ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale processo. L’azienda ha chiesto inoltre che la magistratura proceda con rigore per tutelare lavoratori e viaggiatori.
La vicenda ha suscitato anche una pronta reazione dei sindacati. Il segretario generale aggiunto di Fit Cisl Veneto, Marino De Terlizzi, ha espresso vicinanza al collega aggredito e ha messo a disposizione assistenza per le tutele sindacali.
Nel suo intervento il sindacato ha sottolineato come la recente normativa (decreto-legge sicurezza del 24 aprile 2026, n. 54) dovrebbe garantire la procedibilità d’ufficio nei confronti di chi aggredisce il personale, appena venga formalizzata la notizia di reato.
Tra le richieste avanzate dalla Fit Cisl Veneto c’è un potenziamento del personale di controllo a bordo dei vaporetti e sugli autobus, nonché un aumento dell’organico nelle biglietterie e negli impianti fissi.
Nelle proposte sindacali rientrano anche l’accelerazione dell’installazione della videosorveglianza sui mezzi ancora in via di allestimento e la sperimentazione, su base volontaria, dell’uso di bodycam per il personale di mare e di terra di Actv. Il sindacato ha evidenziato la preoccupazione per l’aumento di episodi violenti e per la frequente mancata denuncia, che alimenterebbe un senso di impunità.
Fit Cisl Veneto ha richiamato l’attenzione sul fatto che la sicurezza dei lavoratori non si limita ai luoghi di lavoro, ma comprende la protezione contro aggressioni e intimidazioni che possono verificarsi durante il servizio, in qualsiasi condizione meteo. Il comunicato sindacale ha concluso con un ringraziamento alle forze dell’ordine e con l’invito alle istituzioni a intensificare misure di prevenzione e repressione, richiamando l’implementazione del protocollo prefettizio del 2024.
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