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Da lunedì a Venezia si sale in vaporetto solo con GP: non si placano le proteste

La certificazione verde, nonostante il suo colore invitante e liberatorio non piace a tanti cittadini. L’Actv, i media, stanno ricevendo numerose lettere di protesta da parte di chi non ritiene giusto il dover esibire il pass quando si sale su un vaporetto, in tram o in autobus. E il 6 dicembre è alle porte e con […]

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La certificazione verde, nonostante il suo colore invitante e liberatorio non piace a tanti cittadini. L’Actv, i media, stanno ricevendo numerose lettere di protesta da parte di chi non ritiene giusto il dover esibire il pass quando si sale su un vaporetto, in tram o in autobus. E il 6 dicembre è alle porte e con esso la tensione provocata dall’obbligatorietà che mette in crisi, sia per ragioni ideologiche, sia per le reali difficoltà che ricadono pesantemente, su chi non si è vaccinato e deve sottoporsi costantemente al tampone.
I più penalizzati sono gli abitanti delle isole, che vivono con difficoltà l’accesso ai trasporti e ai servizi sanitari.

 
Alle proteste, il sindaco Luigi Brugnaro replica che da parte del Comune non è possibile mediare perché la decisione è statale e difficilmente confutabile. Invita i veneziani a vaccinarsi e a collaborare alla campagna persuasiva in atto, facendo inoculare anche i familiari, i bambini, come ha fatto lui con i suoi tre figli.

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Concatenate e puntuali giungono le polemiche su chi, quando e come e con che mezzi, dovrà occuparsi dei controlli. Il Sindaco tranquillizza, assicurando che non ci saranno multe, e che una soluzione possibile verrà elaborata.

Altre lamentele giungono dal sindacato Actv e questo è un fronte che si trascina da molto tempo con problemi irrisolti, che riemergono e rivendicano attenzione anche questa volta. Lo sciopero dei trasporti previsto per il 13 Dicembre diventa l’ago della bilancia delle trattative che in queste giornate dovrebbero dibattersi in un tavolo istituzionale che riguarderà soprattutto lo scontro interno dovuto al ritiro del contratto integrativo da parte dell’azienda.
E non solo. Il sindacato avverte che non intende sottoporre i lavoratori a ulteriori attacchi e aggressioni nel momento che richiederanno il green pass nei mezzi d’acqua e di terra. Chiede che i verificatori siano affiancati dalle forze dell’ordine, eventualmente, e non da vigilanze private, il cui costo peserebbe sull’azienda.
Le organizzazioni sindacali sono disposte a evitare lo sciopero del 13 se gli incontri sortiranno soluzioni accettabili, anche se pesa il presupposto a più voci, che insinua un confronto ‘fra sordi’.

Tornando all’obbligo di Green Pass per salire a bordo dei mezzi Actv, bisogna subito dire che l’ordinanza non ammette deroghe: “AVM/Actv informa che, in ottemperanza al DL n. 172 del 26 novembre 2021 – art. 4 comma 1, da lunedì 6 dicembre 2021 e fino a nuove o diverse disposizioni da parte del Governo, viene esteso l’obbligo delle certificazioni verdi COVID-19 (green pass) per l’utilizzo di tutti i mezzi del trasporto pubblico locale, ad eccezione dei passeggeri di età inferiore a dodici anni e dei soggetti esenti dalla campagna vaccinale. L’obbligo di green pass riguarda tutti i collegamenti urbani (di navigazione, automobilistici, tranviari e il people mover) ed extraurbani erogati da AVM/Actv, senza possibili eccezioni”.

E le reazioni non possono essere tenere da parte di chi sta vivendo questi ultimi giorni come una continua manovra che va verso un “crescendo di persuasione” al punto da sfociare in provvedimenti percepiti come coercitivi.
Tralasciando chi il “pass” già ce l’ha, le proteste più accese provengono da chi non ha voluto o potuto vaccinarsi perché da lunedì si troverà in una condizione particolare che a Venezia permette solo di andare a piedi.
E neanche sempre: agli abitanti delle isole è preclusa anche questa possibilità e la cosa che fa inviperire di più i residenti è che nessuno abbia pensato ad un’alternativa.
Le proteste sono tante e forti, al punto che c’è chi parla di “sequestro di persona”.

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Ci scrive Max: “Ma le persone che abitano nelle varie isole della Giudecca, Murano, Burano, lido, ecc… come possono raggiungere l’ospedale, il centro vacinale, la scuola dell’obbligo, il proprio posto di lavoro, ecc… se ora i tamponi li fanno solo negli ospedali, e solo alle persone con sintomi COVID? Come possono andare a fare il vaccino se non possono salire in battello neanche per fare un traghetto???
Probabilmente lo stato non ha pensato che Venezia è una città a se, e che le persone non hanno ancora il dono di camminare sulle acque. A questo punto ACTV dovrebbe anche rimborsare l’abbonamento a tutti coloro che non potranno usufruire del loro servizio”.

Ci scrive Giusva: “Sono vaccinata, non che ciò mi faccia sentire più sicura, ma il green pass a Venezia isole comprese è vergognoso!!! Non si tiene assolutamente in considerazione delle difficolta che ha questa citta!!!”

Ci scrive Titti: “Fino a ieri i nostri battelli sono stati pieni di turisti, stipatissimi e fuori controllo. Da lunedì invece che abita in isole come la Giudecca o il Lido o deve raggiungerle non potrà farlo se non con la schedatura. Scommettiamo che anche quando la pandemia sarà finita continueranno a schedarci?”

Ci scrive Tiziana: “A questo punto, tutti i cittadini, dovrebbero rifiutarsi di esibire il green pass! Non pagare gli abbonamenti od i biglietti! Se, io, rinchiudo qualcuno e gli impedisco di uscire, mi denunciano x rapimento! E, questo, che cos’è? Una persona, a cui è tolta la libertà di muoversi liberamente, che cos’è? È RAPIMENTO! Allora, si deve denunciare il sindaco, il presidente della Regione e lo stato (Draghi e Speranza) x averci impedito la nostra libertà di movimento! tutti insieme!”

Ci scrive Nik: “Buongiorno, non so voi (GreenPassati e non).. Ma io mi sento come un prigioniero abitando su un’isola non collegata da ponti.
Che peccato che nessun nostro politico locale non abbia descritto la situazione della nostra bellissima Venezia e delle difficoltà che promuove quotidianamente negli spostamenti al Governo, magari cercando di mantenere la mobilità indiscriminatamente.
Chi non ha la barca, il GreenPass o é esentato per motivi X, vive momenti ancora più difficili ora. Mi chiedo spesso ultimamente se questo è ancora un mondo che tiene conto delle magnifiche diversità o un semplice contenitore a matrice”.

Andreina Corso
Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.
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9 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. da vaccinato vi dico una cosa: Mi fanno schifo tutti i vaccinati che non hanno il minimo rispetto per chi ha scelto di non vaccinarsi, considerato che io da vaccinato posso infettare gli altri al pari di un non vaccinato.

  2. Andate a vaccinarvi usando i mezzi privati. Avete avuto tutto il tempo per ragionare e fare l’unica scelta possibile. Il disagio che lamentate ve lo siete cercato da soli.

  3. Vorrei inoltre segnalare che se anche una persona si vaccinasse oggi stesso, il green pass lo maturerebbe dopo 15 giorni. Durante questi quindici giorni sarebbe comunque obbligato a effettuare tamponi a pagamento per salire sui mezzi che qui a Venezia non sono sostituibili con mezzi privati.

  4. Ringraziamo anche i no vax se siamo arrivati a questi paradossi. Io avrei optato per l’obbligo vaccinale per legge. A volte, come in questo caso, non mi pare ci siano tante alternative… E stiamo parlandodi un’epidemia MON-DIA-LE. Vi pare poco?

    • Lasci stare i no vax, è colpa dell’incompetenza
      Non puoi fare un ordinanza il giorno 2 dove mi dici che il 6 devo avere il green pass. Il green pass lo rilasciano 15 giorni dopo la vaccinazione, dovevano svegliarsi prima o perlomeno pensare che Venezia è formata da isole.
      Con questa mossa tattica hanno tagliato fuori tutti i ragazzini del Lido, Murano, Burano, Giudecca, Mazzorbo, Mazzorbetto, Torcello (forse li ragazzini non ce ne sono), Pellestrina…veramente per assurdo si è rivelato un sequestro di persona. Anche quando ci sono gli scioperi mettono i traghetti questa volta non hanno previsto nulla?
      Ah già in terraferma si muovono in automobile chinse ne frega di Venezia!

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