Venezia, Comune vende Palazzo Donà – Balbi. Consigliera Sambo: basta vendere patrimonio pubblico

Il Comune può contare sui finanziamenti promessi e mantenuti in quel Patto stipulato con Matteo Renzi: ”Perché pur in presenza dei fondi del Patto, si continuano a offrire immobili ai privati?”

ultimo aggiornamento: 09/12/2017 ore 20:19

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Venezia, Comune vende Palazzo Donà - Balbi. Consigliera Sambo: basta vendere patrimonio pubblico

Quel patto con l’Unesco non è stato rispettato, a giudizio della consigliera Pd Monica Sambo, che proprio non riesce a mandar giù le scelte politiche dell’Amministrazione Comunale, in controtendenza rispetto le Indicazioni raccomandate dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per la Scienza, l’Istruzione e la Cultura, che ha iscritto Venezia nel 1987 nella lista delle città Patrimonio dell’Umanità, per la sua bellezza e unicità.

Il processo di revisione che Il Comune sta avviando per la Città Metropolitana, dovrà rispondere in tempi brevi alle critiche dell’Unesco che alludono a una maggior tutela della città, dei veneziani, ma anche dell’arte, dell’ambiente, sostenendo il No al passaggio delle Grandi Navi nel Bacino di San Marco e soprattutto il ripensamento dei flussi turistici che arrivano a venti milioni l’anno, che stridono confrontati con i 54 mila residenti di Venezia.

La Giunta nell’approvare gli interventi in quattordici delibere relativamente alle strade, ai cimiteri e agli edifici del territorio comunale, ha anche sancito la messa in vendita Palazzo Donà – Balbi, già Provveditorato scolastico in Riva di Biasio per circa 13 milioni di euro. Il rammarico della consigliera Monica Sambo è conseguente all’opposizione del Sindaco di accettare un emendamento che riprendendo le direttive dell’Unesco, raccomandava alla Giunta di non vendere più edifici di patrimonio pubblico: il Sindaco ha liquidato la proposta dicendo che non meritava risposta.

Molti in ogni caso gli interventi programmati sulla città, da un solido e ampio restauro delle scuole di Venezia, Mestre, Favaro, Marghera, Campalto, ma anche dei tetti, all’abbattimento delle barriere architettoniche, dal rifacimento degli intonaci, alla ristrutturazione dei marciapiedi in terraferma e nelle isole.
 
Il Comune può contare quindi sui finanziamenti promessi e mantenuti in quel Patto stipulato con Matteo Renzi, possono risolvere problemi vecchi e nuovi vissuti dalla città. La domanda che la consigliera Sambo ripropone al Sindaco, è questa: ”Perché pur in presenza dei fondi del Patto, si continuano a offrire immobili ai privati?”

Andreina Corso

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