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giovedì 23 Settembre 2021

Virus chi? Venezia affollata come prima della pandemia

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Virus chi?
Guardando le strade della città si può immaginare che nella mente delle persone l’emergenza pandemia sia superata.
Anche troppo.
Molti i residenti ieri, infatti, a lamentare strade intasate (e consueti sovraffollamenti sui vaporetti) come ai tempi pre-Covid.
Anche gli annunci sulle prenotazioni e sul contributo di accesso che partiranno dal 2022 a quanto pare, per il momento, stanno provocando un atteggiamento “Meglio andare ora che poi non sappiamo cosa succede…”.
E così, sulle principale direttrici, come Strada Nuova, San Lio, Rialto, San Giovanni Grisostomo, (oltre alla tradizionale “San marco”), si sono rivisti i classici intasamenti pedonali.
E i numeri sembrano dare ragione alla sensazione percepita.
Tutti i garage di Piazzale Roma più o meno a metà mattina erano completi.

In entrata al Garage Comunale si potevano vedere code infinite di mezzi in attesa.
Rallentamenti si sono registrati anche tra gli autobus che non riuscivano a raggiungere il terminal per fare capolinea per le code di automezzi.
Movimenti difficili anche dentro Piazzale Roma perché tutti gli stalli erano completi creando difficoltà alle manovre e alle fermate temporanee.
Dopo le 11 la conferma ufficiale: tutto full, deviare i mezzi in arrivo per tronchetto.
Il provvedimento ha risolto però troppo poco perché dopo le 13 è arrivata la notizia che anche Tronchetto non poteva più ricevere, così hanno cominciato a partire i messaggi che avvisavano gli automobilisti di fermarsi a Mestre.
Nell’ottica di una tendenza attuale che guarda solo all’indotto turistico, si può senz’altro dire che Venezia non sia mai andata così bene.

Vedi anche:

Casson “Basta Venezia collassata di turisti”, gli arrivi devono lasciare un contributo

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  1. SARA’ SEMPRE PEGGIO, E LA TASSA DI SBARCO NON FERMERA’ NE’ I PENDOLARI DELL’INTERO VENETO (ESENTI), NE’ QUELLI ALLOGGIATI NEGLI ALBERGHI DLEL VENETO E DI MESTRE (ESENTATI). SERVIREBBE UNA PROTESTA DEI VENEZIANI, CHE PERO’ DA ANNI NON SI MUOVONO: BLOCCARE RIALTO, PROTESTARE UN MUNICIPIO, UNA COSA CLAMOROSA CHE FINAMLMENTE DIMOSTRI CHI COMANDA IN CITTA’! LAN CIO IL MIO APPELLO AI LETTORI PER ORGANIZZARNE UNA.
    PROF. FABIO MOZZATTO

  2. Venezia è affollata per i soliti arrivi mordi e fuggi. Strade impercorribili, calli intasate (anche le più “sconte”), naturalmente senza mascherina ! e le distanze ? tutto tace su eventuali contagi, non si può far ricordare alle persone che la pandemia non è sconfitta, anzi…..

  3. Piuttosto che dire che Venezia è piena nel week-end, io vorrei leggere i numeri delle presenze turistiche. Ci.possono essere anche migliaia di visitatori in centro storico che intasano le calli e i.parcheggi di piazzale Roma pieni (SOLO nel weekend) ma questo non significa che i fatturati di hotel e ristoranti e altre strutture ricettive siano ai livelli del 2019. Ci possono essere anche 200 mila visitatori al giorno, ma tutta gente che non pernotta e non spende niente, mangia al supermercato comprando pane e salame e birre da 50 centesimi. Anzi, in Strada Nova ho.visto un Hotel 4 stelle convertito (al pianoterra) in fast-food per pezzenti…altro che pandemia superata.

  4. In realtà le presenze non sono più numerose degli anni scorsi: i parcheggi tendono a riempirsi più in fretta perché molti, per fobia del virus, preferiscono venire in macchina anziché in treno.
    Comunque, fossero anche metà di quelli attuali, i turisti sono troppi!
    Ma la soluzione non può essere un sistema di prenotazione incostituzionale (per gli stranieri potrebbe andare, ma i cittadini italiani devono potervi accedere senza prenotazione o limitazione, salvo situazioni eccezionali e temporanee, ex art. 16 Cost. It.).

  5. Adesso la smetteranno di dire che Venezia e’ affollata per colpa delle grandi navi! Tanta gente ha perso il lavoro e la città è nelle medesime condizioni di prima. Proprio dei geni coloro che hanno deciso di bandire le navi senza avere soluzioni alternative….

    • Ma chi ha mai sostenuto questo? Il problema delle grandi navi è l’inquinamento e i rischi per le altre imbarcazioni oltre che per Venezia stessa. Anzi, il turismo mordi e fuggi non è quello delle navi, ma dei lancioni giornalieri.

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