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Vaccino obbligatorio per prof e docenti: supplenti al posto dei titolari che rifiutano

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Vaccino obbligatorio per i prof. :  Licia Ronzulli presenta il ddl in cui si prevede la dad per chi non è vaccinato e supplenti al posto di chi non si vaccina.
Si tratta di un disegno di legge per spingere il Governo ad avviare un iter veloce sull’obbligo delle vaccinazioni ai prof, così come successo per i sanitari.
E’ la presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza, Licia Ronzulli, che chiama in causa il Governo e invoca il coinvolgimento dei ministri, in particolare quello all’Istruzione Patrizio Bianchi, affinché anche il personale scolastico possa ripartire in presenza a settembre.
E chi non avrà completato il ciclo vaccinale, “non potrà essere adibito a mansioni che comportino il rischio di diffusione del contagio”.

Ancora più drastico il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, che ipotizza il rischio della dad per gli studenti non vaccinati: “Riteniamo indispensabile – dice – evitare la dad in Campania. E’ evidente che il mancato raggiungimento della soglia del 70% di immunizzazioni obbligherebbe le direzioni scolatiche a mantenere il doppio regime: studenti vaccinati in presenza e didattica a distanza per chi non è vaccinato. Ci auguriamo che sia scongiurata questa ipotesi”.
I vaccinati fra i 12 ed 19 anni in Campania oggi sono meno del 50 per cento.
Ma ci sono anche differenze notevoli tra territori, così come nelle campagne vaccinale anche fra i prof: a segnalarle è Maddalena Gissi, segretario Cisl scuola, per la quale “si deve partire al più presto, con mezzi e strumenti straordinari”.

Tra le regioni, Sicilia (43,2%), Liguria (34,8%), Sardegna (33,3%) e Toscana (17,5%) hanno le percentuali più alte di personale scolastico non vaccinato.
Si tratta di numeri che spingono la senatrice di Forza Italia, che ha presentato il ddl, ad un appello: “mi auguro ora che Bianchi e il Governo accelerino l’iter. Il documento prevede la sospensione dalla mansione in caso di inadempienza e il docente sarebbe sostituito dai tanti insegnanti non di ruolo che fanno supplenze”.
Un drastico cambio di fronte ben visto nel Governo dal Pd e da Forza Italia, ma non dalla Lega, contraria.
Il Movimento Cinque Stelle chiede prudenza perché l’immunizzazione dei docenti è importante ma la forza politica non si è ufficialmente sbilanciata a favore dell’obbligo.

Oggi le cose si stanno muovendo, in ogni caso. Un documento in Parlamento ora c’è e secondo il ddl ciascun Ufficio scolastico regionale, in coordinamento con le Aziende sanitarie territorialmente competenti, dovrà “definire un calendario vaccinale per il personale dipendente che non ha ancora provveduto autonomamente alla prenotazione della somministrazione”.
Se i prof non intendono sottostare all’obbligo vaccinale, “l’Ufficio scolastico regionale sospende dall’impiego il personale docente e non docente che non può essere adibito a mansioni diverse. In tal caso non è dovuta, per il periodo di sospensione dall’impiego, alcuna retribuzione, né altro compenso o emolumento comunque denominato”.

Brusco cambio di rotta, quindi, con un documento che prevede che le misure “si applichino fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale o, in mancanza, fino al completamento del piano nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021”.
Maddalena Gissi, segretario Cisl scuola, segnala anche che: “lo scorso anno ci sono stati 220.000 precari. Sono uomini e donne che hanno lavorato tra gli alunni e molti saranno nuovamente in classe per garantire la copertura delle tante cattedre vacanti. I docenti e gli Ata a tempo determinato devono essere inseriti nel programma del generale Figliuolo da subito. Sono giovani e saranno il futuro della nostra scuola”.
“Sarebbe opportuno – aggiunge – pensare che anche coloro che devono affrontare un concorso, dovrebbero essere vaccinati . Dobbiamo prevenire i problemi con molta lungimiranza. La scuola in presenza è l’obiettivo comune, dobbiamo crederci tutti”.

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