5 x 1000
HomenotizieUrne aperte in Russia tra voto controllato, allarmi per la sicurezza e...

Urne aperte in Russia tra voto controllato, allarmi per la sicurezza e un drone sulla centrale di Kursk

18/09/2026: urne aperte per la nuova Duma; affluenza al 25,30% la prima giornata. Elezioni segnate da sospetti di repressione, attacchi con droni e un colpo alla centrale di Kursk.

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Sono aperte da oggi e per tre giorni, fino al 20 settembre, le votazioni per il rinnovo della Duma di Stato russa. La tornata, la prima dopo l’avvio dell’offensiva del 2022, si svolge in un clima segnato da misure di controllo, critiche internazionali e una serie di eventi di sicurezza che hanno interessato sia il fronte ucraino sia il territorio russo.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Secondo la Commissione elettorale centrale, l’affluenza ha raggiunto il 25,30% alle 20:13 ora di Mosca (le 19:13 in Italia) nella prima giornata. Il presidente Vladimir Putin ha esercitato il proprio voto in modalità elettronica tramite la piattaforma X.

Le consultazioni coinvolgono anche i residenti di quattro regioni annesse e si prevede che il partito del Cremlino, Russia Unita, consolidi il proprio controllo sulla Camera bassa, come avvenuto nelle precedenti legislature. L’unica formazione apertamente contraria alla guerra, Iabloko, era stata inizialmente autorizzata ma poi esclusa dal voto nei giorni scorsi; altre formazioni presenti sono considerate opposizione “sistemica” e in gran parte allineate sul punto principale con il Cremlino.

Più voci internazionali hanno criticato le modalità del voto. La Commissione europea ha affermato che lo svolgimento delle elezioni mette in luce una “continua e crescente erosione della democrazia” in Russia, citando esclusioni di candidati, pene detentive per dissidenti e limiti all’accesso a informazioni indipendenti. Un gruppo di oppositori russi presso il Consiglio d’Europa ha definito la consultazione una “farsa” che darà vita a un parlamento “fittizio” e ha chiesto che il risultato non venga riconosciuto come democratico.

Sul piano interno, si registrano segnali di repressione e ostacoli al controllo elettorale. Media indipendenti russi hanno rilanciato la denuncia del gruppo Slovo Zashchite secondo cui la candidata ecologista Yulia Kuznetsova, del partito Zelenyye, risultava irreperibile dalla sera precedente. Nell’ultima conversazione telefonica la donna aveva detto di essere in taxi con il marito a circa 15 minuti da casa; poi il telefono è rimasto spento. Una fonte dello staff ha riferito che Kuznetsova sarebbe trattenuta in una stazione di polizia. Il partito ha inoltre denunciato l’allontanamento dei propri osservatori dai seggi. Kuznetsova, contraria alla guerra, in passato aveva collaborato con Boris Nadezhdin e aveva contestato la falsificazione della sua firma su un documento.

5 x 1000

La sessione elettorale si apre anche in un contesto di crescente tensione militare. Nelle ultime ore l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) ha comunicato che una torre di raffreddamento di un’unità reattore della centrale nucleare di Kursk è stata colpita da un drone: l’unità era in funzione ma i parametri operativi non sono cambiati e non si è sviluppato alcun incendio. Il direttore generale dell’AIEA, Rafael Grossi, ha condannato l’attacco definendo “inaccettabili” gli assalti contro impianti nucleari e rinnovando l’appello alla massima moderazione per prevenire il rischio di incidenti.

Sul fronte ucraino è stato segnalato un raid aereo a Sumy che ha colpito un edificio residenziale: le autorità locali riferiscono due morti e la possibilità di altre persone intrappolate sotto le macerie, mentre i soccorritori proseguono le operazioni di salvataggio e lo spegnimento degli incendi. Sempre in Ucraina, il villaggio di Tekstilne, nella regione di Kherson, è stato colpito da un drone FPV: le autorità locali hanno riferito la morte di due uomini che si trovavano in strada al momento dell’attacco.

Le forze russe hanno inoltre annunciato diverse operazioni: il ministero della Difesa ha rivendicato il colpo a due navi da carico e a una petroliera nel Mar Nero e nei porti ucraini, sostenendo che tali imbarcazioni rifornivano le forze ucraine; Reuters non ha potuto verificare in modo indipendente queste affermazioni. Le autorità russe hanno anche denunciato ondate di attacchi con

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE