Una casa a Venezia… forse. Fatto il sorteggio per il “Bando Coletti”

ultimo aggiornamento: 23/02/2017 ore 12:08

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Con il respiro in sospeso ad attendere l’esito del Bando che forse questa volta un alloggio lo fa spuntare dal cappello rovesciato, punteggio alla mano, cuore a mille per chi ha consumato tutta l’energia nello sforzo di trovare una casa.

Hanno atteso con pazienza infinita e talvolta cedendo alla rassegnazione le coppie con figli, i single, le famiglie di ogni età che hanno bussato a tutte le porte, partecipato a tutti i bandi e ora che questo del Social Housing Coletti è giunto in porto, c’è chi gioisce, chi ancora spera, chi si rimette in cammino alla ricerca di un alloggio.

Sono 71 le case da assegnare, chiavi in mano ad Aprile, nell’ex complesso scolastico a Cannaregio e giovani coppie con bambini che vivono in situazioni di provvisorietà o ospiti di parenti, anziani soli, coppie di una certa età, si sono recati nella sede del Coletti a San Polo, per poter assistere, verificare gli esiti informatici del bando, alcuni con la certezza di ricevere il contratto di affitto, altri che attendono rassicurazioni.


“L’Istituto Coletti, in accordo con il Comune di Venezia, destinerà al social housing i 71 nuovi alloggi, ristrutturati e presto pronti per essere affittati, dell’ex Complesso Coletti in Cannaregio 2991, favorendo i giovani e le giovani coppie che potranno risiedere in Centro storico a canone calcolato secondo i patti territoriali.  In un contesto condominiale raccolto, gli alloggi messi a bando sono completamente ristrutturati e dotati di moderne tecnologie per il risparmio energetico: collettori solari per produrre acqua calda sanitaria, pannelli radianti e un sistema di riscaldamento e raffrescamento all’avanguardia.” Queste le caratteristiche della presentazione del bando riportate fedelmente.

L’esperienza di queste persone in attesa assomiglia a quella di tanti altri cittadini che una casa a Venezia non riescono a trovarla, nemmeno se si impegnano per un restauro a vantaggio della proprietà, i veneziani stessi preferiscono affittare a stranieri e nei periodi più propizi al guadagno, come l’estate o il Carnevale.

Al Coletti sono arrivate 733 domande e come spiega Francesca Bortoluzzi della Commissione esaminatrice e di queste sono state accertate più di 300 domande fuori requisiti, dopo la verifica incrociata con l’Agenzia delle Entrate che ha controllato i redditi, giudicati sia in eccesso che in carenza rispetto il regolamento del Coletti stesso e in ogni caso sono tante troppe le persone che rimarranno con il cerino in mano.


Tra contestazioni e revisioni, che per ora segnano una graduatoria che si è ridotta a 425 richieste con caratteristiche di legittimità, si celebra l’ormai consueta guerra tra poveri, che segna un forte sintomo d’inciviltà consumata da più soggetti responsabili di questa violazione che usano la città a loro vantaggio e in spregio dei bisogni dei veneziani.

Una qualche aspettativa tiene accesa la fiammella della speranza e fra queste il finanziamento di 1,3 milioni da parte di Ca’ Farsetti per il restauro di 86 alloggi Erp e in social housing, che verranno assegnati agli sfrattati e un nuovo bando nell’intento di frenare quell’esodo puntuale e sempre in ascesa che ha ridotto la città a meno di 55mila abitanti.

L’elenco completo dei beneficiari del “Bando Coletti”, aggiornato all’esito del sorteggio che si è svolto per i pari-punti, sarà pubblicato nel giro di un paio di giorni

Andreina Corso

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