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Un "altro" 25 Aprile. Di Andreina Corso

Ci piace pensare a quei giorni della Liberazione, assaporando il pensiero di persone limpide, che c’erano durante la guerra, che l’hanno vissuta e patita e che nonostante tutto hanno scritto parole ben distanti dal livore che oggi anima le pagine dei giornali, in una specie di rivincita liquidatoria sui guai del nostro tempo.

Con disquisizioni e distinguo, ogni commentatore, politico, intellettuale accreditato o meno, dice e scrive che è Lui e chi lo segue, l’eredità della Liberazione, il degno rappresentante della Resistenza. Tutti gli altri sono invisibili sudditi della corruzione e del potere.

Ed ecco che le parole di Piero Calamandrei raccontano un mondo “altro” che analizza (come se avesse già previsto il domani) il tono perentorio in atto e lo trasforma culturalmente.

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione”.

Poco conta che l’oggi sia permeato di fatti e problemi che con “quelle lotte” poco hanno a che fare e ancor meno si considera lo stato sociale del nostro paese che di tutto può vantarsi, ma non delle libertà negate per troppi cittadini oppressi dall’ingiustizia, dalla povertà e dall’incertezza.

Ricordare è un dovere, celebrare anche, a patto che non sia il rituale, la coperta corta che non ce la fa a coprire la realtà di una libertà da noi stessi ignorata e violata.

Norberto Bobbio nei suoi scritti sulla resistenza (1945 – 1995), pubblicati da Einaudi, racconta in ‘Eravamo ridiventati uomini’: “Ma quel giorno, quando i partigiani entrarono in città – era il 28 aprile – e i tedeschi seguiti dai fascisti l’abbandonarono in fuga, l’incubo improvvisamente cessò. Fu come se un vento impetuoso avesse spazzato d’un colpo tutte le nubi e alzando gli occhi potessimo rivedere il sole di cui avevamo dimenticato lo splendore; o come se il sangue avesse ricominciato a scorrere in un cadavere risuscitandolo. Un’esplosione di gioia si diffuse rapidamente in tutte le piazze, in tutte le vie, in tutte le case. Ci si guardava di nuovo negli occhi e si sorrideva. […] Non avevamo piú segreti da nascondere. E si poteva ricominciare a sperare. Eravamo ridiventati uomini con un volto solo e un’anima sola. Eravamo di nuovo completamente noi stessi. Ci sentivamo di nuovo uomini civili. Da oppressi eravamo ridiventati uomini liberi. Quel giorno, o amici, abbiamo vissuto una tra le esperienze piú belle che all’uomo sia dato di provare: il miracolo della libertà. Sono stati giorni felici; e nonostante i lutti, i pericoli corsi, i morti attorno a noi e dietro di noi, furono tra i giorni piú felici della nostra vita”.Di quella libertà, di quella speranza oggi il nostro Paese ha bisogno di ritrovarne il significato, basterebbe fermarsi ogni tanto, prendere fiato e come suggeriva con semplicità Virginia Woolfe “pensare, pensare, pensare”, magari facendosi aiutare dalla poesia:
Qui vivono per sempre
gli occhi che furono chiusi alla luce
perché tutti
li avessero aperti
per sempre
alla luce
(Giuseppe Ungaretti, Per i morti della Resistenza)

Andreina Corso

25/04/2016

Riproduzione Riservata.

 

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  1. Perché una persona soffre? La Bibbia dà la risposta a questo. Quando fu chiesto a Gesù, disse: all’inizio non era così. E com’era all’inizio? All’inizio, Dio ha creato l’uomo a sua immagine. Nell’immagine, non solo esterna, ma anche interna. Nell’uomo era lo Spirito di Dio, perché è scritto: e respirava in lui il soffio della vita. E in un altro luogo: le parole che ti dico sono spirito e vita. Nel primo uomo visse solo le parole di Dio. Dio benedisse e diede l’uomo, il lavoro – coltivare il paradiso, il cibo – la frutta dagli alberi, e ogni erba che produce seme, famiglia – Siate fecondi e moltiplicatevi, la carriera – riempite la terra, il potere – il dominio sulle bestie, la salute – respirato l’alito di vita, la casa – un giardino paradisiaco in Eden. Ma quando Satana ha detto che lei stesso sarà se stessi come dei e la gente lo ascoltava, la Parola di Dio e lo Spirito di Dio lasciato l’uomo e il mondo degli spiriti, il principe dell’aria, è entrato in cuore dell’uomo. Da quel momento l’uomo era sulla dannata terra, quindi è scritto: maledetto è la terra per te. Avendo perso lo Spirito di Dio, e la Parola di Dio, l’uomo diventa un figlio del diavolo, nel Vangelo di Giovanni 8:44 come è scritto, per padre il diavolo, e volete fare i desideri del padre vostro. E ora, cadendo nell’idolatria, l’uomo cerca l’assoluto ed è nei sei stati del miscredente. L’idolo della sua vita era: lavoro, famiglia, denaro, potere, ricerca del piacere, tutto ciò che gli era già stato dato con una benedizione. E poiché una persona non trova in questa soddisfazione assoluta, ha problemi mentali. Sono seguiti da trappole di Satana: alcolismo, tossicodipendenza, dipendenza sessuale e da gioco, che agiscono temporaneamente, dopo di che il problema è solo aggravato. Poi vengono le malattie fisiche, poi la morte e una persona va in tribunale e va all’inferno. Perché diavolo? Poiché è figlio del diavolo, va a casa di suo padre. E non è la fine della maledizione è passato ai discendenti di quarta generazione, perché è scritto, punire i bambini per l’iniquità dei padri fino alla terza e alla quarta generazione. Le persone intelligenti cercano la salvezza in letteratura, filosofia, religione, buone azioni, scienza. Ma questo non rende felice una persona.
    E quindi Dio già nel terzo capitolo della Genesi, dà la promessa del Salvatore. Dice a Satana: il seme della moglie (non Adam) ti colpirà in testa. Come funziona? E ‘scritto: Per la parola di Dio è viva e potente, e più tagliente di ogni spada a doppio taglio, penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, giunture e delle midolla, e giudica i sentimenti ei pensieri del cuore. (Ebrei 4:12) Dio è venuto in Gesù Cristo e le parole che sono spirito e vita e il respiro della vita, come noi la conosciamo, entra nel cuore di una persona e guarisce dall’interno, cambiare il pensiero e le azioni. Quando una persona è guarita, il suo ambiente è guarito. L’uomo in Cristo trasmette una benedizione ai suoi dintorni e discendenti, come è scritto: “perdona la colpa e il tesoro fino a mille nascite”. Come ricevere lo Spirito di Dio? È scritto: Ecco, io sto alla porta, e busso e chi apre, io entrerò e sosterrò con lui. E quando una persona riceve Cristo nel cuore, il suo stato spirituale cambia. Se prima c’era la volontà del diavolo, ora il piano e la volontà di Dio. Invece dei sei stati del non credente, riceve sette benedizioni. 1) una persona diventa figlia di Dio, così è scritto: “ma a colui che l’ha ricevuto e a quelli che credono in lui, ha dato il potere di diventare figli di Dio”. 2) Egli riceve la guida dello Spirito Santo, perché è scritto: “Ti manderò il Consolatore, Egli ti insegnerà tutto e ti ricorderà tutto ciò che ti ho detto”. 3) come figlio di Dio, riceve le risposte alle preghiere – “qualunque cosa tu chieda nel mio nome, riceverai”. 4) Dio dà il potere, come è scritto: “Io vi do il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni, e tutta la potenza del nemico:” 5) Dio dà agli angeli per aiutare, è scritto: “sono tutti gli spiriti inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza” 6) persone va in paradiso, perché è scritto: “con il Cristo seduto in cielo, e chi crede in lui non sarà condannato” 7) la persona è nel piano di Dio, coinvolti nella evangelizzazione del mondo, come è scritto, dato a me ogni potere in cielo e sulla terra, vai ad insegnare a tutte le nazioni, e io sono con te per sempre. Amen. La conclusione è Gesù Cristo la soluzione di tutti i nostri problemi.

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