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Mattinata concitata a San Donà di Piave (Venezia), dove i Carabinieri della Compagnia locale hanno tratto in arresto un uomo di 50 anni, ritenuto responsabile di un grave episodio di violenza avvenuto nella notte del 26 settembre. L’accusa a suo carico è pesante: tentato omicidio.
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Scopri come fare
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i militari sono intervenuti in una via del centro cittadino dopo la segnalazione dell’investimento di un ciclista da parte di un’autovettura. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno subito avviato le indagini, riuscendo a chiarire in breve tempo i contorni della vicenda.
Secondo quanto emerso, il 50enne, mentre si trovava alla guida della propria macchina, avrebbe riconosciuto un uomo in bicicletta con il quale, in passato, avrebbe avuto un acceso diverbio legato a un debito di denaro mai saldato. Sarebbe stato proprio questo rancore a spingerlo ad agire.
L’automobilista, infatti, avrebbe sterzato improvvisamente, colpendo il ciclista e schiacciandolo contro la vetrina di un negozio. L’impatto è stato così violento da mandare in frantumi i vetri dell’attività commerciale, mentre la vittima, ferita, ha tentato di sottrarsi all’aggressione. Ma non è finita lì. Secondo quanto accertato, l’uomo sarebbe sceso dall’auto e, aprendo il bagagliaio, avrebbe estratto una mannaia da macellaio, con cui avrebbe inseguito il ciclista lungo le vie adiacenti. La vittima, nonostante le ferite riportate, è riuscita fortunatamente a scappare e a contattare i soccorsi.
L’allarme ha fatto scattare immediatamente le ricerche. Pochi minuti dopo, i Carabinieri sono riusciti a rintracciare il presunto aggressore, che nel frattempo aveva abbandonato l’arma ed era stato notato mentre si aggirava a piedi. L’uomo, disarmato, è stato fermato e condotto in caserma, per poi essere tratto in arresto.
Il giorno successivo, il 27 settembre, il giudice ha convalidato il fermo e disposto per il 50enne la custodia cautelare in carcere, riconoscendo la gravità dei fatti e la pericolosità della condotta. Intanto le indagini sono proseguite per raccogliere ulteriori elementi.
Il 28 settembre, i Carabinieri hanno individuato l’autovettura utilizzata durante l’investimento, abbandonata in una via cittadina. Poco distante, nascosti tra alcune siepi, sono stati rinvenuti non solo la mannaia usata per minacciare la vittima, ma anche due coltelli e un cacciavite. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, a ulteriore conferma della pericolosità della situazione.
L’episodio ha destato grande allarme in città, trattandosi di un gesto violento avvenuto in pieno centro urbano e in orario notturno, che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. Fondamentale è stato l’intervento tempestivo dei Carabinieri, che ha permesso di fermare l’uomo prima che potesse tornare ad agire.
Le indagini ora proseguono per chiarire ogni dettaglio e definire con precisione la dinamica dei fatti, compresi i motivi legati al presunto debito che avrebbero innescato l’aggressione. Nel frattempo, la vittima, che è riuscita a salvarsi grazie alla prontezza di riflessi e alla fuga, è stata affidata alle cure mediche.
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