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Un uomo di 51 anni è stato arrestato dai carabinieri nella notte tra giovedì e venerdì con l’accusa di tentato omicidio. Secondo le ricostruzioni, avrebbe investito intenzionalmente un connazionale che stava percorrendo il centro cittadino in bicicletta. La vittima, caduta sull’asfalto, è stata soccorsa e ha riportato ferite giudicate guaribili in una decina di giorni.
Il fermato, incensurato, residente a Musile di Piave e di origini tunisine, vive con la famiglia e in passato ha lavorato come camionista, anche se attualmente non è in servizio per motivi di salute. L’episodio si inserisce in un contesto di tensioni precedenti tra i due uomini.
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Le prime frizioni sarebbero avvenute un paio di settimane fa, quando entrambi si erano incontrati in un parco della città. In quell’occasione, secondo le versioni raccolte, il più giovane avrebbe chiesto del denaro al 51enne, che avrebbe rifiutato. Da lì sarebbe nata una colluttazione: il ciclista avrebbe strappato una collana d’oro dal collo dell’uomo, che avrebbe reagito colpendolo. Entrambi si erano poi denunciati reciprocamente per lesioni e rapina.
E mentre le indagini dei carabinieri stanno verificando le circostanze di quel primo episodio attraverso le immagini delle telecamere della zona, arriva un secondo episodio: giovedì notte, intorno all’una, i due connazionali si sono incontrati nuovamente nel centro di San Donà di Piave. Dalle immagini di videosorveglianza si vedrebbe il ciclista rivolgere delle parole al 51enne, che in quel momento si trovava in auto. Poco dopo, mentre la bicicletta si allontanava e il veicolo era in movimento, l’auto investiva la bicicletta.
Il ciclista, caduto a terra, ha riportato conseguenze non gravi, ma l’episodio è stato giudicato di particolare gravità dalla magistratura. L’uomo alla guida è stato fermato e portato in caserma e poi trasferito in carcere.
Nell’udienza che si è svolta in tribunale a Venezia, il giudice per le indagini preliminari Andrea Innocenti ha convalidato l’arresto come richiesto dal pubblico ministero Alessia Tavarnesi. Il 51enne, assistito dal proprio legale, si è avvalso della facoltà di non rispondere, limitandosi a dichiarare che non avrebbe avuto l’intenzione di uccidere, ma solo di fermare l’altro. La difesa ha sottolineato che si tratta di una persona senza precedenti penali, con una vita familiare stabile, che avrebbe reagito a una provocazione.
Nonostante queste argomentazioni, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo elevata la gravità dei fatti contestati. L’avvocato della difesa ha annunciato la possibilità di ricorrere al tribunale del riesame per chiedere una misura meno restrittiva.
Resta da chiarire l’esatta dinamica dell’investimento e se l’incontro tra i due sia stato casuale o concordato. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini registrate dalle telecamere del centro cittadino per ricostruire i momenti precedenti e successivi all’impatto. L’attenzione è rivolta anche a stabilire se le parole scambiate tra i due poco prima abbiano contribuito a riaccendere la tensione originata dalla lite avvenuta giorni prima.
Le indagini proseguono per accertare ogni dettaglio della vicenda, mentre il camionista resta in carcere con l’accusa di tentato omicidio.
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E rimandarli entrambi a casa loro ? ce ne guadagnerebbe la tranquillità locale.