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martedì 30 Novembre 2021

Tares, Mogliano chiede aiuto all’associazione consumatori

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Problema Tares, Mogliano (TV) si vede costretto a bussare alla porta dell’Adico, Associazione Difesa Consumatori. Il Comune chiede aiuto contro la nuova tassa sui rifiuti, e la cosa fa abbastanza sensazione: è la prima volta, infatti, che un Ente Pubblico, trovandosi “con le mani legate”, si rivolge all’Adico per portare la questione all’attenzione di altre Istituzioni.

La tariffazione infatti penalizza oltremodo alcune categorie di esercenti, in particolare le pizzerie al taglio e le fiorerie, che ora rischiano addirittura la chiusura, non potendo sostenere l’onere di una tassazione aumentata del 60% nel giro di un anno.

Il presidente dell’Adico, Carlo Garofolini commenta: “Se addirittura un Ente Pubblico, come ultima spiaggia, ha deciso di giocarsi la carta dell’appello ad un’associazione per la difesa dei consumatori significa che ormai ogni limite di tassazione a carico non solo dei cittadini ma anche di chi gestisce un’attività commerciale è stato superato. L’appello di questi commercianti – prosegue Garofolini – dà voce alle tante persone che in questo momento rischiano di chiuder baracca e burattini. Senza contare che il peso delle imposte in modo o nell’altro alla fine ricade sempre sulle spalle dei cittadini e delle famiglie, sempre più in difficoltà”.

La rappresentante delle pizzerie al taglio di Mogliano, la signora Paola Arrigoni, spiega: “Quest’anno dobbiamo pagare mille e seicento euro di immondizia. E’ chiaramente una richiesta esagerata dal momento che produciamo in un mese solo 20 chilogrammi di rifiuto secco. Conferiamo circa 25 sacchi in un anno – conclude – ma paghiamo come se ne producessimo almeno 400. Ancora più paradossale – conclude – è che alla fine dovremo pagare più di una pizzeria con tavoli a sedere”.

Infine Giorgio Copparoni, assessore alle Attività Produttive del Comune di Mogliano commenta: “La soluzione migliore sarebbe di far pagare ciascuno in base a quanto realmente produce, quindi con pesatura anziché in base alla quantità media prodotta per unità di superficie, ma il Comune in questo senso purtroppo ha le mani legate. Per questo ci siamo rivolti all’Adico in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento”.

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