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lunedì 26 Luglio 2021

Tacopina, Padova e il Prefetto, Calcio e stile: Filastrocca delle parole sportive (da non pronunciare)

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Tacopina, Padova e il Prefetto, Calcio e stile: Filastrocca delle parole sportive (da non pronunciare)

Filastrocca delle parole, si faccia avanti chi le vuole. . . Così, Gianni Rodari in una sua poesia, aggiungendo:di parole ho la testa piena, con dentro la luna e la balena. . .

I “calci nel s. . . . .” era meglio non li promettesse alla squadra padovana e in previsione di un pepato derby, il presidente del Venezia Football Club Joe Tacopina, anche se pronunciate in inglese che fa sempre un po’ chich ( francese). E’anche vero che i tifosi bianco scudati qualche giorno prima, durante la presentazione della squadra patavina in Piazza San Marco avevano cantato i loro inni sfottò diretti ai veneziani :“Alta marea, portali via. . . “ scomodando persino le note di Bella ciao, e aggiungendoci altri epiteti!

Quei calci promessi non sono piaciuti al prefetto Domenico Cuttaia che ha inviato le sue rimostranze a Tacopina e ai Sindaci di Venezia e Padova. In sostanza il Prefetto giudica diseducativo quel linguaggio, che potrebbe entrare nella mente di quei tifosi che spesso preoccupano gli sportivi e la società civile con i loro comportamenti “poco” urbani e talvolta violenti.

Una valanga di critiche ha invaso il presidente del Venezia, “da poco leale a pericoloso, da provocatore a scorretto”, tanto che Joe Tacopina, ha cercato di rimediare, asserendo che in America quella frase non suona offensiva, è un modo di dire come tanti, un gioco, quasi, anche se di dubbio gusto.

Le parole dette, purtroppo, diventano cose e non c’è nessuno “che le vuole”, come spiega Rodari nella sua famosa Filastrocca e forse per qualcuno sarebbe il caso di andarsela a leggere, perché le parole sono anche “pietre”, come avvertiva Carlo Levi e una volta scagliate, possono far male.

Il prefetto Domenico Cuttaia auspica ad una chiara e schietta rivalità sportiva e in fondo è intervenuto per prevenire comportamenti dettati da risentimenti che una particolare, se pur minoritaria presenza di tifosi, potrebbero mettere in atto in modo sconsiderato. E l’aver coinvolto i Sindaci delle due città a misura di derby, è un richiamo alla responsabilità di tutti.

Andreina Corso | 06/09/2016 | (Photo La Voce di Venezia) | [cod calciove]

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