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Una vicenda che lascia con il fiato sospeso quella che arriva da Miane, nel Trevigiano, dove cresce l’angoscia per la sorte di Susanna Recchia, 45 anni, scomparsa insieme alla sua bambina di tre anni. La donna si è allontanata venerdì sera, lasciando dietro di sé solo una lettera d’addio, trovata sabato sera in una cucina vuota. Cinque pagine in cui Susanna sembra annunciare l’intenzione di compiere un gesto estremo. Poco dopo il ritrovamento della lettera, anche l’auto della donna, una Volkswagen Tiguan, è stata rinvenuta, vuota, nei pressi del Ponte di Vidor.
L’ultimo contatto di Susanna risale a venerdì sera, intorno alle 20:00, quando ha inviato un messaggio a Mirko, il padre della bambina, da cui si era separata solo un mese prima. Nel messaggio, Susanna comunicava: “Vieni a prendere la bimba domani mattina, ti aspetto alle 8.15”. Tuttavia, da quel momento, si è persa ogni traccia di lei. Non ha trascorso la notte a casa, e poco dopo aver inviato quel messaggio, ha lasciato l’abitazione, abbandonando anche i suoi due telefoni e il suo smartwatch.
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Scopri come fare
La mattina seguente, quando Mirko si è presentato a casa della donna, non ha ricevuto risposta. Insospettito, ha tentato più volte di contattarla telefonicamente, senza successo. Dopo circa 15 minuti, ha deciso di avvertire le forze dell’ordine, contattando il commissariato di Conegliano e dando inizio alle ricerche: “La mia ex compagna è scomparsa con la mia bambina”, avrebbe dichiarato, segnando l’inizio di una lunga e drammatica giornata.
Le ricerche si sono estese per tutta la zona circostante il Piave, coinvolgendo i territori da Cison di Valmarino a Nervesa, e da Revine Lago fino a Fener. Squadre di vigili del fuoco, carabinieri, polizia e volontari della protezione civile hanno setacciato senza sosta la zona, concentrandosi soprattutto nelle aree fluviali e intorno ai laghi. Anche i familiari, amici e l’ex compagno hanno partecipato alle ricerche, sperando in un ritrovamento.
L’elicottero dei vigili del fuoco ha sorvolato per ore colline e fiume, alla ricerca di indizi, mentre i soccorritori perlustravano sentieri e strade. Finalmente, verso le 19:30 di sabato, è stata trovata la Tiguan della donna, parcheggiata a Covolo di Pederobba, a circa 30 metri dal Ponte di Vidor. L’auto era ferma da venerdì notte in un parcheggio ai confini del paese, in un punto dove il sistema di rilevamento targhe non era riuscito a individuarla. All’interno dell’auto, però, non è stata trovata alcuna traccia significativa.
Sul posto sono intervenuti anche i sommozzatori, i cani molecolari e la polizia scientifica, ma, al momento, non c’è ancora alcun segno della donna e della sua bambina. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre cresce la preoccupazione di minuto in minuto, sempre di più.
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