Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
Studentesse, tra i 15 e i 17 anni, regolarmente iscritte a un istituto professionale di Brescia, si prostituivano per pochi euro, da 20 a 40 euro, pochi euro che servivano perlopiù ad una ricarica telefonica.
Le studentesse ‘guadagnavano’ in base al tipo di ‘prestazione’ sessuale concordata.
Il giro è stato scoperto dalla polizia provinciale di Brescia. Un uomo di 45 anni è indagato per violenza.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Le minorenni avrebbero avuto rapporti sessuali anche a scuola tanto da spingere il preside dell’istituto a far chiudere i bagni dove le giovani avevano gli incontri. Più in generale, le adolescenti contattavano i clienti attraverso i social network e li incontravano nei parcheggi dei centri commerciali di città e provincia.
Una delle ragazzine ha ammesso il suo comportamento, mentre altre quattro hanno negato ogni addebito.
L’indagine è scattata grazie alla madre di una quindicenne che vedeva spesso la figlia tornare a casa la sera accompagnata da un adulto, un 45enne ora indagato per violenza.
A casa dell’uomo sono state trovate anche centinaia di pillole, con ogni probabilità Viagra.
Mario Nascimbeni
23/01/2016
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google
Questo tipo di uomo, quale il quarantacinquenne, che più che un uomo è un essere disgustoso, non è abbastanza disprezzato quando si scopre che una specie di adulto approfitta di ragazzine e le fa prostituire.
Perché non ci si interroga abbastanza sugli abusi che questi uomini maturi, magari padri di famiglia perpetrano su bambini, ragazzine e ragazzini che hanno intorno a sé il vuoto, che vivono di modelli superficiali, che si perdono per un cellulare, che sopportano, perché convinti da adulti delinquenti? Ho ascoltato attentamente i tele e radiogiornali e la notizia è stata quelle che le ragazzine, studentesse si prostituivano.
Poi, in coda che esisteva un quarantacinquenne concertatore del tutto.
Prima di tutto va detto che una ragazzina non si prostituisce, ma casomai che è vittima di abuso sul suo corpo da parte di adulti spregevoli…
Il linguaggio comune (anche giornalistico) privilegia la superficialità della notizia e poco conosce del rispetto che si deve a ragazzine molto giovani e già vittime di violenza e ignoranza..
andreina corso