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La strana vicenda della paternità del batterista dei Pooh: due milioni e mezzo in ballo

E’ una strana vicenda, aggrovigliata come un film giallo, e riguarda Stefano D’Orazio, il batterista dei Pooh. E riguarda una paternità negata, una richiesta di dna negata, in una storia che arriva in tribunale, ma non con una causa, bensì con tre, e sullo sfondo vede una richiesta di risarcimento di due milioni e mezzo […]

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La strana vicenda della paternità del batterista dei Pooh: due milioni e mezzo in ballo

E’ una strana vicenda, aggrovigliata come un film giallo, e riguarda Stefano D’Orazio, il batterista dei Pooh. E riguarda una paternità negata, una richiesta di dna negata, in una storia che arriva in tribunale, ma non con una causa, bensì con tre, e sullo sfondo vede una richiesta di risarcimento di due milioni e mezzo di euro per mantenimento mancato fino ad oggi.

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Personaggi: Stefano D’Orazio e Francesca Michelon, la ragazza che sostiene di essere sua figlia, Oriana Bolletta, la madre di Francesca.
Oriana, di Jesolo avrebbe avuto una relazione con il musicista da cui sarebbe nata Francesca Michelon 32 anni fa.

I giudici. A Venezia, di fronte al Tribunale civile, si è aperta la causa per ottenere l’annullamento della precedente decisione con cui, nel 2011, i giudici avevano accolto la richiesta del vicentino Diego Michelon, ex marito di Oriana Bolletta. In quella sentenza, Diego si era visto disconoscere la paternità a suo favore, dopo aver confrontato il dna dell’ex marito con quello della figlia.

E’ la Procura di Venezia oggi a riaprire il caso, i giudici pensano che Diego Michelon potrebbe aver dichiarato il falso nelle aule di Tribunale.
Per poter ottenere il disconoscimento di paternità dalla presunta figlia di Stefano D’Orazio, Diego Michelon disse di aver saputo che Francesca non era sua figlia meno di 12 mesi prima dell’avvio del procedimento giudiziario, mentre secondo il pm Elisabetta Spigarelli lo sapeva da molto prima.

Oggi, a Venezia, Francesca Michelon ha chiesto che il procedimento di annullamento sia sospeso in attesa che vada a sentenza, a Marsala, un’altra causa in corso da mesi, quella da lei avviata contro D’Orazio per ottenere l’accertamento di paternità.

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Il batterista dei Pooh continua a negare di essere il padre della ragazza, non si è presentato in aula e non ha accettato di sottoporsi all’esame del dna. In questo caso il tribunale competente è siciliano in quanto D’Orazio risiede a Pantelleria.

Non finisce qui, altrimenti che film giallo sarebbe? Oggi la Corte di Cassazione annulla la sentenza con cui il gip di Venezia, Roberta Marchiori, aveva prosciolto Francesca Michelon, Diego Michelon e Oriana Bolletta dall’accusa di falso ideologico.
Il trio dovrà tornare ora davanti ad un nuovo giudice per le indagini preliminari a Venezia, e a lui spetterà di giudicare se il trio possa aver mentito per poter ottenere il disconoscimento di paternità Diego Micheletto – Francesca Micheletto.

Il passaggio diventa fondamentale per poi avviare la successiva causa a carico di D’Orazio per l’accusa di mancata paternità.
E non è questione da poco, in ballo ci sono due milioni e mezzo.
Sono i soldi che Francesca Micheletto chiede a Stefano D’Orazio, attraverso il Tribunale di Marsala, per il mancato mantenimento retroattivo in qualità di padre biologico.

E siccome sembra un film, sullo sfondo la musica: “oh oh, piccola Katy…”

Laura Beggiora
Laura Beggiora
Giornalista, speaker radiofonica e presentatrice tv. Curatrice di eventi, trasferita in Veneto dopo lunga permanenza in Toscana. Ospite in alcune trasmissioni di Canale 5. laura_b@lavocedivenezia.it
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