Stayin Alive dei Bee Gees è il ritmo per salvare una vita: il massaggio cardiaco spiegato

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Stayin Alive dei Bee Gees è il ritmo per salvare una vita: il massaggio cardiaco spiegato

Stayin Alive dei Bee Gees è il ritmo da tenere mentre si effettua un massaggio cardiaco. Proprio così, e con la giusta tecnica si può salvare una vita. E’ stato spiegato ieri, nella giornata dedicata al cuore e alla sua prevenzione, in campo dei SS. Giovanni e Paolo, una giornata promossa da Confartigianato Venezia insieme alla cardiologia dell’Ospedale Civile.

Una mattina dedicata agli elettrocardiogrammi gratuiti, e un pomeriggio mirato alle tecniche di rianimazione cardiopolmonare.

Sono stati circa un centinaio i veneziani che hanno approfittato dell’opportunità, quella di poter fare un Ecg e vedersi valutare i parametri vitali dal primario del reparto, il dott. Giuseppe Grassi, e nonostante il maltempo si sono diretti in campo dei SS Giovanni e Paolo, dove una sala della parrocchia, appositamente allestita per l’occasione, si è trasformata prima in ambulatorio e poi in classe per la lezione sulle tecniche di primo soccorso.

In prima fila i volontari, quelli dell’Associazione “Amici del Cuore”, medici e infermieri del reparto che hanno dato un reale significato alla giornata, quella della prevenzione cardiologica e dell’aiuto al prossimo.

A chi si è sottoposto all’Ecg è stata consegnata anche una card usb, contenete il tracciato elettrocardiografico in formato digitale. Una scheda che, per l’occasione, è stata prodotta in azzurro con la scritta in rosso: “Artigiani del cuore per la salute della città”, da portare nel portafoglio perché in qualsiasi parte del mondo può tornare utile per verificare i propri parametri cardiaci.

Al pomeriggio il dott. Giuseppe Grassi ha spiegato al pubblico l’importanza e le tecniche di primo soccorso con simulazioni pratiche da parte dei coordinatori del reparto: i partecipanti hanno potuto tentare la manovra, più difficile e faticosa di quanto si creda, sui manichini. Un’attività che può salvare delle vite in caso di arresto cardiaco, in quella fase di attesa dei soccorsi. Perché pochi minuti, come ha spiegato il primario, possono fare la differenza tra la vita e la morte, ma anche evitare danni irreversibili all’infortunato colpito da infarto.

La giornata del cuore si è conclusa con la consegna degli attestati di frequenza al corso da parte dei partecipanti, e con degli accertamenti più approfonditi per un soggetto cui l’Ecg ha evidenziato un tracciato sospetto.

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