Brugnaro ‘caccia’ Stefano Accorsi da San Marco. La produzione: “Vicini ai veneziani”

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Brugnaro 'caccia' Stefano Accorsi da San Marco. La produzione: "Vicini ai veneziani"

Brugnaro ha cacciato Stefano Accorsi da Piazza San Marco. La notizia ha cominciato a circolare come un tam tam mediatico venerdì mattina.
Venezia in quei minuti è purtroppo flagellata dall’acqua alta e sul livello di marea definitivo non vi era certezza a causa di un vento di scirocco che soffiava a raffiche incostanti e imprevedibili. Per questo il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, aveva ordinato l’evacuazione e la chiusura di Piazza San Marco al fine di scongiurare incidenti.

La produzione del film “Sei Tornato”, in giro per la città in questi giorni per l’ambientazione del nuovo film che vede protagonista Stefano Accorsi, Valeria Golino, Maya Sansa e Serena Rossi, in possesso di regolari permessi per ‘girare’ in città fino a metà dicembre, forse pensando di approfittare dello scenario unico di una Piazza San Marco allagata, si è presentata con stivaloni e macchine da presa per filmare.

Subito sono partiti i rimbrotti, un po’ per la presunta speculazione di riprendere una città allagata, ferita nel suo momento più difficile, un po’ perché tutta la troupe che si muoveva in piazza complicava la situazione dell’acqua alta. Come ha testimoniato con veemenza un negoziante che svuotava l’acqua dall’interno del negozio ad oltre la piccola barriera alla porta pazientemente con una bacinella : “Te par che sia parmesso… semo qua che deventemo matti e iori vien qua per far un film e i me fa onde, e me torna dentro l’acqua… “

“Permesso” sì, dato che le autorizzazioni per il periodo erano in regola, di buon gusto senz’altro no, dato che al momento della richiesta dei permessi non era prevedibile una simile catastrofe per l’alta marea. Quindi si tratta verosimilmente di una aggiunta all’ultimo momento nella sceneggiatura probabilmente per cogliere l’occasione.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha comunque risolto la situazione appena arrivato in Piazza mandando la Polizia Locale dai cineasti per invitarli ad andarsene. Evidentemente il suo provvedimento straordinario per la pubblica incolumità va inteso di rango superiore rispetto alle autorizzazioni già concesse per girare il film.

La produzione del film ha poi rilasciato un comunicato per mezzo di Roberto Sessa che con la sua Picomedia produce la pellicola che vede dietro la macchina da presa Stefano Mordini: “Abbiamo scelto – spiega Sessa in una nota – questa città incantevole e unica come set naturale per girare il nostro film ‘Sei Tornato’ diretto da Stefano Mordini e interpretato da Stefano Accorsi, Valeria Golino, Maya Sansa e Serena Rossi. Non appena ci siamo resi conto dell’aggravarsi della situazione abbiamo deciso di interrompere volontariamente e tempestivamente la lavorazione per evitare di ostacolare eventuali interventi dell’Amministrazione locale, legati al ripristino delle condizioni di vita dei cittadini veneziani, ai quali va tutto il nostro sostegno. Tutte le nostre attività sono svolte in assoluta sicurezza e legalità e ringrazio tutte le maestranze e il cast artistico per il grande sacrificio a cui si stanno prestando. Ringrazio inoltre l’Amministrazione locale e la Film Commission di Venezia per il supporto che ci stanno dando”.

Stefano Accorsi, però, registra involontariamente un altro piccolo calo di simpatia nei veneziani nonostante l’incidente sia stato veramente di dimensioni minuscole. Questo perché si va a sommare ai due precedenti ‘equivoci’ che avevano già contrariato i residenti.

In una prima foto pubblicata a settembre sulla sua pagina Facebook si ritraeva mentre mangiava una pizza da asporto per strada seduto in piazza San Marco. Qualche giorno fa invece ha postato un video in cui sembrava andare ‘a manetta’ su un barchino. Due situazioni contro cui i veneziani lottano da tempo essendo diventate cattive abitudini di massa.

Stefano Accorsi è un attore eccezionale e un personaggio di grande simpatia. Tutto il pubblico lo ha adorato quando ha interpretato forse la più bella versione cinematografica del Casanova a Venezia (nella foto). In fondo, quello che gli si chiede ora, è di non scivolare su qualche buccia di banana a livello di immagine. O sull’acqua alta.

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