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Il sindaco di Venezia chiede i Lagunari al ministro Piantedosi. Lo fa con la consueta verve un po’ naif: “Bisogna disinfestare per i cittadini”, come se la criminalità “di strada” fosse un virus o un batterio da debellare. Ma, tralasciando i toni, i contenuti di quanto espresso ieri sono ricchi di spunti, come sempre.
Il punto di partenza? L’eccessivo “buonismo”, usato come una coperta per coprire tutto. “E’ giusto salvare le vite, ma chi salva le vite (riferendosi ai migranti salvati in mare e poi sbarcati sulle nostre coste, ndr) deve sapere che poi queste persone vengono nelle città dove ci sono più occasioni di spaccio e più occasioni per delinquere”.
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«Non possiamo accettare tutto. È come con le zanzare, superato un certo limite bisogna disinfestare. Come? Con il diritto e con le leggi che devono essere aggiornate. Sul fatto (di lunedì notte, quando un commercialista avrebbe investito due tossicodipendenti vicino ad alla propria attività turistica, ndr) c’è un’indagine in corso e non mi esprimo ma posso dichiarare che la stessa rabbia che hanno raccontato i cittadini la provo anche io. Per questo tornerò a fare le passeggiate notturne e chiederò il ritorno dei Lagunari”.
Lunedì, infatti, Brugnaro ha in agenda un incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: “Ne ho già discusso con lui nei giorni scorsi e lo incontrerò nuovamente la settimana prossima per chiedere un sostegno”.
“La precedente amministrazione, quella comunista, ha destinato 40 milioni al sociale, mentre noi ne abbiamo investiti 60 — sottolinea —. Tuttavia, l’eccessivo buonismo porta al caos, il caos alla sopraffazione, e la sopraffazione alla giustizia fai da te, come è accaduto di recente”. “Io non credo che l’assassino di Giacomo Gobbato avrebbe cambiato condotta con un assistente sociale, e lo stesso vale per molte persone che continuano a delinquere e vengono lasciate libere. Penso ai numerosi borseggiatori e borseggiatrici, senza considerare la loro nazionalità”.
“A questo proposito, anche la manifestazione di sabato è stata una strumentalizzazione del dolore delle persone e della tragedia di quel povero ragazzo, che ha perso la vita compiendo un gesto generoso e rimarrà un esempio per la nostra città”. “Ma se c’è una vittima sono sempre i cittadini onesti che lavorano e rispettano le regole a soccombere, e noi abbiamo il dovere di proteggerli”. E questo non sembra possibile investendo solo nel “sociale”.
“Per questo motivo, mi impegnerò già da lunedì quando incontrerò il ministro, e tornerò a chiedere la presenza dei Lagunari nelle strade”.
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Sono esterefatto! Ho ancora fresca la notizia della maxi inchiesta a Venezia in cui nelle intercettazioni il sindaco Brugnaro metteva in guardia con un “così rischi” il suo assessore coinvolto in fatti di corruzione e oggi lo stesso sindaco Brugnaro chiede ai Lagunari di “Disinfestare le strade”.
Qualche giorno fa, contestando la manifestazione in memoria di Giacomo, sosteneva che la città metropolitana di Venezia era la più sicura, oggi, invece, invoca l’intervento dei lagunari…non mi pare che abbia le idee molto chiare, anzi, mi sembra un po’ confuso.
“Il Sindaco dovrebbe chiedere a Piantedosi di dire al prefetto e al questore di parlare con i giudici affinché vengano applicate le leggi già esistenti. Niente libertà ai domiciliari, niente sconti di pena e niente vacanze premio. Chi è irregolare deve essere rispedito a casa sua immediatamente, senza se e senza ma. Se ci sono buonisti in giro, che li portino a casa loro.”