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'Siamo associazione xx, ci fai una firma?'. Giovani rumene smascherate a Venezia

Venezia non è immune da tutti i soggetti che in maniera fraudolenta cercano di truffare le persone. Ultimamente per le strade maggiormente frequentate si sono viste ragazze di nazionalità straniera che, con il pretesto di agire in favore di una sedicente associazione, chiedono prima una firma e poi un’offerta all’ignaro passante fermato per strada.

Ieri pomeriggio, infatti, i poliziotti del Nucleo Servizi della Questura di Venezia, durante un servizio di antiabusivismo commerciale, hanno denunciato per questo due giovani donne rumene di 24 e 26 anni, che avevano appena raggirato una turista francese.

I due agenti appostati in Campo San Simeon Grande hanno notato le due ragazze vestite allo stesso modo con jeans e maglietta gialla e munite di cartelline rosse, che fingendosi volontarie di un fantomatico ente benefico, facevano firmare alla turista francese un foglio intestato ad una falsa associazione impegnata nella raccolta di fondi a sostegno dei disabili e da questa ricevevano denaro in offerta.

A questo punto gli agenti sono intervenuti per un controllo e, verificata la inesistenza della associazione, hanno identificato i due soggetti di nazionalità rumena e li hanno deferiti alla Autorità Giudiziaria per truffa.

Altre “volontarie” sono state avvistate nelle Rive degli Schiavoni domenica che affermavano di operare in favore di ‘non udenti’.

La polizia invita i cittadini e turisti a prestare la massima attenzione quando si viene avvicinati da estranei e si rimanda al link https://www.poliziadistato.it/articolo/11082 per i consigli della Polizia di Stato anche sulle truffe per strada.

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