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venerdì 25 Giugno 2021

Ricomincia la scuola ma dov’è il prof? Migliaia di assegnazioni ancora in bilico

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Legnano: studentessa autistica umiliata dai suoi compagni di classe che non la vogliono

Studenti e genitori alle prese con l’emozione del primo giorno di scuola.
Le attese sono tante, rivedere i compagni, ritrovare il clima di sempre, per chi già conosce la scuola.

Quel che non ritroveranno con certezza, sono gli insegnanti: chi trasferito, chi in attesa di assegnazione, chi proprio non c’è e non c’è neppure il/la supplente perché le nomine si faranno ad Ottobre.

Quindi i bambini che salpano la prima Elementare dovranno stare attenti a non affezionarsi troppo alla Maestra, perché fra qualche giorno potrebbe non esserci più.

S’inaugura con un certo allarme l’inizio dell’anno scolastico anche in Veneto.
A Venezia sono 166 le cattedre da assegnare alle Elementari, 232 alle Medie, e 142 alle superiori. Nel totale di 726, compresi gli insegnanti di sostegno, 600 di queste cattedre verranno assegnate a supplenza.

Quel che ha reso complicata la prassi che negli anni scorsi permetteva le nomine in ruolo già da fine agosto e le supplenze garantite fin dal primo giorno di scuola, sembrano essere le troppe modalità normative, che mutano di giorno in giorno e che aggravano la situazione.

Daniela Beltrame, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, manifesta forte preoccupazione per questi ritardi che complicheranno non poco il regolare svolgimento delle lezioni. La Cisl Scuola, per voce di Tina Cupani, afferma che la situazione è drammatica e in attesa dei parlamentari veneti per un confronto in materia, presenta i dati inconfutabili:dal 2009 al 2016 si sono tagliati 4.569 posti cattedra, nonostante l’aumento di 30.750 alunni. Per iniziare nel modo giusto, mancano 468 docenti e 429 personale Ata.

Le Elementari avrebbero bisogno, nella Città metropolitana, della riattivazione di 32 cattedre per formare 20 classi a tempo pieno, così come hanno richiesto 500 famiglie, alle quali non è stata data risposta alcuna.

Il Comitato tutela precari in diritto al ruolo, delle graduatorie ad esaurimento continua a rimarcare le tante ingiustizie, e Alessandra Michieletto spiega che a Venezia c’erano 48 posti da ricoprire in ruolo e 16 di questi sono stati attinti dalle graduatorie del 2012. Tutto è avvenuto su comunicazione orale, e migliaia di docenti in Italia che vivono esperienze analoghe, ancora non ce la fanno ad ottenere quel “ruolo” di cui hanno diritto, fra norme invalicabili e culturalmente inadeguate.

Il primo giorno di scuola oggi, quindi, si presenta incerottato.
La scuola ricomincia in una situazione di certificati medici, domande di aspettativa, congedi parentali, permessi straordinari.

Stanno piovendo le richieste dei professori sulle scrivanie dei presidi: pur di rinviare un trasferimento forzato, e dispendioso, si ricorre a qualsiasi mezzo.

A quattro giorni dalla chiusura delle assegnazioni provvisorie degli insegnanti, regna ancora il caos nell’attribuzione delle cattedre, e molte aule rischiano di rimanere vuote, soprattutto al Nord.
«Ci sono 40 mila insegnanti in bilico», stima la Cgil. «Difficile da quantificare — frena la Uil —. Ma il fenomeno esiste: come non capire un professore che dovrebbe iniziare in Veneto ma sta aspettando la risposta per rimanere in Campania?».

Una necessità che non riguarda tutta la platea dei quasi 800 mila professori italiani: ma solo quella fetta che ha fatto richiesta di mobilità. «Non tenendo conto dei 100 mila spostamenti nell’ambito della provincia, e delle 75 mila domande accolte, parliamo di circa 20 mila insegnanti scontenti», spiegano gli esperti della Cgil.

Di errori, lo stesso Miur lo ha ammesso, ce ne sono stati, tant’è che sta rimediando con le ‘conciliazioni’.

Solo alla primaria, sono stati 3 mila gli accordi con i prof «gabbati», spediti a migliaia di chilometri pur avendo un punteggio più alto dei colleghi assegnati vicino casa, mentre ce ne sarebbero molti altri che stanno cercando di far valere le proprie ragioni in tribunale.

Andreina Corso | 12/09/2016 | (Photo d’archive) | [cod scuolapro]

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