5 x 1000
HomemediciScritte contro i medici apparse durante la notte a Vicenza

Scritte contro i medici apparse durante la notte a Vicenza

Scritte contro i Medici dell’Ulss 8 a Vicenza a firma di “no-vax”, il DG: “Un Atto Vile che Non Rappresenta la Comunità” Ancora un gesto vile e intimidatorio ai danni del personale sanitario. Nella notte tra sabato e domenica, ignoti hanno imbrattato con vernice rossa le pareti esterne e la porta d’ingresso in vetro di […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Scritte contro i Medici dell’Ulss 8 a Vicenza a firma di “no-vax”, il DG: “Un Atto Vile che Non Rappresenta la Comunità”

Ancora un gesto vile e intimidatorio ai danni del personale sanitario. Nella notte tra sabato e domenica, ignoti hanno imbrattato con vernice rossa le pareti esterne e la porta d’ingresso in vetro di una sede periferica dell’Ulss 8 Berica, nel quartiere San Lazzaro di Vicenza. La struttura presa di mira è adibita a centro vaccinale e ha subito l’ennesimo attacco con scritte no-vax dal contenuto offensivo e minaccioso rivolto ai medici e agli operatori sanitari che vi lavorano.

L’episodio ha suscitato sconcerto e indignazione all’interno della direzione sanitaria. Il Direttore Generale dell’Ulss 8 Berica, Patrizia Simionato, ha commentato con fermezza l’accaduto, esprimendo solidarietà e sostegno ai professionisti coinvolti:
“Non è purtroppo la prima volta che ci troviamo di fronte a episodi simili. Si tratta di comportamenti vili e ignoranti, che condanniamo con forza. A nome mio e della direzione aziendale, desidero esprimere piena vicinanza a tutto il personale sanitario che opera nella sede di San Lazzaro e, più in generale, a tutti i nostri dipendenti.”

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Le scritte, tracciate con spray rosso, si scagliano contro l’operato dei medici e dei vaccini in generale, veicolando messaggi ostili tipici dell’universo no-vax. Oltre all’impatto visivo e simbolico, il gesto rappresenta un attacco diretto a chi, negli ultimi anni, si è trovato in prima linea nella gestione della pandemia e nella campagna vaccinale.

L’Ulss 8 Berica ha già annunciato che sporgerà denuncia contro ignoti e ha avviato le procedure per la rimozione immediata delle scritte. La direzione sanitaria intende inoltre valutare un eventuale potenziamento delle misure di sicurezza nei presidi più esposti.

Simionato ha tenuto a sottolineare come questo tipo di episodi, pur gravi, non debbano offuscare la fiducia e il rispetto che la comunità vicentina dimostra quotidianamente verso il personale sanitario:
“È importante ricordare che questi gesti non rappresentano il pensiero della cittadinanza. La stragrande maggioranza della popolazione vicentina continua a mostrarci stima e gratitudine per il lavoro che svolgiamo. Non lasceremo che una minoranza rumorosa e incivile intacchi il legame costruito con la nostra comunità.”

L’episodio ha suscitato reazioni anche al di fuori dell’ambito sanitario. Diversi cittadini, appresa la notizia, hanno espresso solidarietà attraverso i social, condannando l’atto vandalico e riaffermando l’importanza del ruolo della sanità pubblica.

5 x 1000

Non è la prima volta che il centro vaccinale di San Lazzaro finisce nel mirino di vandali o contestatori. Già in passato si erano verificati episodi simili, anche se con minore intensità. Tuttavia, questo nuovo attacco sembra inserirsi in un clima di tensione che, seppur circoscritto, continua a manifestarsi con preoccupante regolarità.

Il fatto riaccende il dibattito sull’esigenza di una maggiore tutela per il personale sanitario, soprattutto in un periodo in cui le cicatrici lasciate dalla pandemia sono ancora fresche. L’impegno dei medici, degli infermieri e di tutto il personale amministrativo e logistico del sistema sanitario resta infatti un punto fermo per la salute collettiva, e qualsiasi gesto volto a minare la loro sicurezza e dignità non può essere tollerato.

In attesa che le indagini delle forze dell’ordine possano fare chiarezza sull’identità degli autori del gesto, resta forte il messaggio che la direzione sanitaria vuole lanciare: quello di una sanità che non si lascia intimidire e che continua a lavorare con dedizione, trasparenza e responsabilità per il bene di tutti.

Lorenzo M.
Lorenzo M.
Sono un vecchio appassionato di radio. Parlo di musica, il mio hobby, e non solo. lorenzo_f@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE