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Le operazioni di ricerca nel Canale Tessera continuano senza risultati: Gabriella Querino, 26 anni, risulta dispersa da sabato mattina dopo lo scontro tra il barchino sul quale viaggiava con il marito e un taxi acqueo. Nell’incidente è rimasto gravemente ferito il coniuge, il 25enne Sean Michieli, poi deceduto in ospedale; il conducente del taxi è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio nautico.
Sul posto lavorano ininterrottamente i sommozzatori dei vigili del fuoco che stanno scandagliando il fondale. A supporto delle ricerche è arrivata anche un’imbarcazione dal comando di Padova dotata di ecoscandaglio per la mappatura del fondo. L’obiettivo è individuare anomalie che possano condurre al ritrovamento della giovane o alla ricostruzione della dinamica dell’impatto.
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Scopri come fare
Le ricerche non si limitano al livello del mare: dall’alto l’elicottero Drago del reparto volo di Venezia sorvola il canale e le aree circostanti alla ricerca di qualsiasi traccia visibile sulla superficie. Per alcune ore la circolazione nel Canale Tessera, arteria molto trafficata anche per i collegamenti con l’aeroporto Marco Polo, è stata sospesa per agevolare le operazioni; in seguito la navigazione è stata riaperta ma regolata a senso unico alternato.
A complicare le attività è lo stato dell’acqua. Le correnti della laguna e la scarsa visibilità sott’acqua rendono più difficili le ricerche. La torbidità del canale, accentuata dalle forti piogge dei giorni scorsi e dagli apporti dei fiumi, limita l’efficacia dei controlli subacquei e impedisce il rapido individuamento di corpi o resti del natante affondato.
La collisione è avvenuta all’alba di sabato 12 settembre. Secondo gli accertamenti finora emersi, il barchino con a bordo Gabriella e il marito Sean, pescatore di vongole di 25 anni originario di Burano, si è scontrato con un taxi acqueo. Dopo l’impatto il barchino è affondato; Michieli è stato recuperato privo di conoscenza e trasportato d’urgenza all’ospedale dell’Angelo a Mestre.
Il giovane è stato sottoposto a un intervento a causa delle gravi lesioni riportate, tra cui un trauma cranico. Domenica pomeriggio è stata dichiarata la morte cerebrale e, in serata, il decesso è stato confermato. La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Michieli per chiarire le cause del decesso nell’ambito dell’indagine sull’incidente.
L’inchiesta aperta dalla Procura di Venezia è coordinata dalla pm Daniela Moroni. Il fascicolo riguarda la ricostruzione dell’esatta dinamica dello scontro: tra gli accertamenti disposti vi sono rilievi tecnici sul barchino affondato, affidati ai periti incaricati dalla procura. I periti dovranno stabilire velocità e direzioni delle imbarcazioni e le circostanze immediate che hanno preceduto l’urto.
Il conducente del taxi acqueo risulta, al momento, iscritto come indagato per omicidio nautico; eventuali responsabilità dovranno essere accertate attraverso gli esami e i rilievi in corso. Le autorità giudiziarie attendono gli esiti dell’autopsia e dei periti per proseguire con le valutazioni tecniche e legali.
Intanto, mentre proseguono gli sforzi delle squadre di soccorso e degli investigatori, nelle acque del Canale Tessera rimane ininterrotta la ricerca della donna. La priorità è trovare Gabriella Querino, dispersa ormai da tre giorni.
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