5 x 1000
HomenotizieTreno colpito al confine con la Polonia: Der Spiegel indica anche un...

Treno colpito al confine con la Polonia: Der Spiegel indica anche un consigliere italiano, Roma precisa che i diplomatici erano su altro convoglio

Der Spiegel riferisce che sul treno colpito da un presunto drone c’era anche un consigliere italiano; Palazzo Chigi chiarisce che i consiglieri viaggiavano su un treno successivo, nessun ferito.

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Secondo fonti giornalistiche tedesche, tra i passeggeri del treno notturno colpito nella mattina di domenica da un presunto drone russo vicino al confine polacco ci sarebbero stati consiglieri per la sicurezza di diversi Paesi europei e l’ex primo ministro britannico Boris Johnson. Palazzo Chigi ha tuttavia precisato che i consiglieri europei non si trovavano a bordo del convoglio preso di mira.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Der Spiegel ha riferito che il convoglio è stato fermato e parzialmente evacuato intorno alle 5 del mattino, prima che la situazione si normalizzasse, e che i funzionari coinvolti erano tutti illesi. I partecipanti stavano rientrando da una conferenza sulla sicurezza a Kiev, la Yalta European Strategy (Yes), giunta alla sua 22esima edizione.

Fonti di Palazzo Chigi hanno indicato che per l’Italia alla manifestazione era presente il consigliere per la sicurezza Fabrizio Saggio, ma che i consiglieri europei in questione viaggiavano su un treno successivo, obbligato a fermarsi a seguito del raid e poi ripartito. La nota del governo esclude dunque che i consulenti politici fossero sul convoglio colpito.

La compagnia ferroviaria statale ucraina Ukrzaliznytsia ha confermato che importanti funzionari occidentali, tra cui Boris Johnson e l’ex direttore della Cia David Petraeus, si trovavano in una stazione dell’Ucraina occidentale, a Yagodyn, poco prima dell’attacco. Nella nota si precisa che su un altro treno presente in stazione al momento dell’attentato c’era Petraeus.

L’attacco ha interessato la locomotiva di un treno a circa 2 chilometri dal confine con la Polonia; non sono state segnalate vittime. Sul convoglio dove si trovavano Johnson e altri funzionari viaggiavano 206 passeggeri; il treno è stato successivamente autorizzato a proseguire verso Varsavia senza feriti segnalati. In seguito agli attacchi la Polonia ha innalzato il livello di sicurezza lungo il confine.

5 x 1000

Tra i presenti a bordo, secondo quanto riportato dai media, c’era anche il deputato tedesco Robin Wagener, che ha condannato l’attacco definendolo un atto di terrore contro i civili ucraini e una pericolosa escalation. Johnson, dopo l’evacuazione, ha descritto l’episodio come un attacco «casuale e insensato» e ha rilanciato l’appello a fornire all’Ucraina le difese e le risorse necessarie per concludere il conflitto.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   SEGUICI SU FACEBOOK
Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE