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New York, 2 settembre 2026 — Una nuova escalation tra Stati Uniti e Iran ha portato a una serie di attacchi incrociati che coinvolgono basi americane nel Golfo e paesi vicini.
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Secondo il racconto delle autorità iraniane, dopo bombardamenti statunitensi su obiettivi in Iran sono partiti lanci di missili contro installazioni americane in Giordania. I Pasdaran hanno riferito di vittime, una versione che il comando militare degli Stati Uniti ha smentito.
Tra i siti dichiarati presi di mira figurano la base americana di Sheikh Isa in Bahrein e un’area militare in Kuwait. Le autorità iraniane hanno inoltre riaffermato la loro risposta politica e militare alle mosse di Washington.
L’escalation è accompagnata da dichiarazioni forti da entrambi i fronti: il presidente Donald Trump ha ribadito la volontà di agire con durezza contro l’Iran, mentre Moqtaba Khamenei ha risposto promettendo rappresaglie e affermando che “abbiamo lezioni indimenticabili da dare agli Stati Uniti”.
La tensione internazionale è stata anche tema al G20 delle Finanze in North Carolina, chiuso senza un comunicato congiunto a causa dell’opposizione della Cina. Secondo i partecipanti, tutti i leader, ad eccezione di Pechino, hanno espresso l’impegno a tutelare una navigazione libera e sicura nello stretto di Hormuz.
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