Sciopero medici venerdì 23, presidio davanti l' "Angelo". L'accusa: "Ulss 3: sanità al collasso"
“In preparazione allo sciopero del 23.11.2018 p.v. le assemblee generali dei Medici, Veterinari e Dirigenti Sanitari con volantinaggi, presso i Presidi Ospedalieri dell’Ulss 3 Serenissima, intendono informare l’opinione pubblica della situazione rispetto:
Al finanziamento inadeguato del servizio sanitario nazionale, la mancanza di un Contratto da 10 anni e per lanciare un grido d’allarme sugli organici che mette in discussione la tenuta stessa del sistema con servizi e reparti che lavorano costantemente in situazione di emergenza”, scrivono le organizzazioni sindacali in una nota congiunta.

“Organici pesantemente al di sotto dei livelli necessari ad erogare i servizi sanitari, con lo Stato e le Regioni totalmente assenti, ma chiaramente responsabili della mancata programmazione”, l’atto d’accusa.

“In Ulss 3 il turn over, le cessazioni, i pensionamenti, non coprono neanche lontanamente i fabbisogni e i concorsi spesso vanno deserti, confermando la sempre meno appetibilità da parte dei professionisti ad accettare condizioni di lavoro drammatiche”, continuano i sindacati dei medici.

“Non è possibile pensare di avere un servizio sanitario efficiente e di qualità, con personale che, con l’aumento dell’età anagrafica e dei propri carichi di lavoro, possa a lungo accettare di garantire, con la propria fatica, un sistema che progressivamente rischia il collasso”.

“Questa scientifica riduzione della dotazione organica dell’ULSS (che oramai riguarda tutti perché anche il comparto è nella stessa drammatica situazione) è il preludio ad un taglio dei servizi con le future schede ospedaliere e il mancato avvio della sanità territoriale”.

“Se la programmazione dipinge uno scenario drammatico la situazione ora è anche peggio:
guardie mediche notturne che coprono più reparti e specializzazioni diverse
utilizzo di medici con contratti di collaborazione, liberi professionisti, personale medico in pensione e/o ricorso ad appalti con cooperative esterne (Pronto Soccorso, SUEM 118, guardie ospedaliere). Attività chirurgica mantenuta solo grazie ad un costante straordinario programmato ben oltre l’orario di lavoro e che rischia continuamente la riduzione per la mancanza di anestesisti. Reparti dove i medici fanno costantemente 45/50 ore di lavoro settimanali, reparti dove il servizio viene integrato da personale medico di altri reparti internistici già fortemente in difficoltà, con ricadute drammatiche anche sull’organizzazione. Servizi con una riduzione del personale medico fino al 50%. Oltre il 40% del personale Medico in servizio ha un’età compresa tra i 55 e i 64 anni, senza nuove assunzioni in tempi brevi è chiaro che avremo il sistema al collasso.
Mancano: radiologi, anestesisti, ginecologi, pediatri, medici di pronto soccorso, urologi, ortopedici, ORL, cure palliative, psicologi, biologi, farmacisti, ecc, per mancata programmazione”, la situazione drammatica descritta.

“Per questi motivi, oltre alla protesta per il mancato rinnovo del Contratto e alle questioni nazionali del sottofinanziamento del sistema, il giorno 23 novembre i MEDICI E DIRIGENTI SONO IN SCIOPERO e saranno organizzate azioni di protesta davanti all’Ospedale dell’Angelo a Mestre CON PRESIDIO/MANIFESTAZIONE DALLE ORE 9.00 , chiedendo la partecipazione e la solidarietà di tutto il personale dell’ULSS con presidi e volantinaggi presso tutti gli Ospedali dell’Ulss 3 Serenissima per denunciare all’opinione pubblica il drammatico problema degli organici che tocca tutti i settori e tutte le professionalità mettendo a serio rischio la tenuta del nostro sistema sanitario pubblico”.

“Servono a tutti i livelli interventi urgenti per costruire un vero progetto socio sanitario che prenda in carico i cittadini e sia in grado di rispondere ai bisogni sempre crescenti della popolazione che, come tutti sappiamo, però sta rinunciando con numeri sempre più alti alle cure. Investire sui lavoratori, sui professionisti della sanità vuole dire investire sulla qualità della vita di tutti i cittadini”.

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here