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Gli ultimi rapporti del “traffico” sul Mediterraneo mostra un evidente aumento delle attività di “salvataggio”. 132 migranti in poche ore sono sbarcati, dopo il soccorso di due imbarcazioni, a Lampedusa. Il primo natante, salpato da Zawiya in Libia, è stato agganciato dalla motovedetta Cp311 della guardia costiera. A bordo 105 bengalesi, egiziani, malesi, siriani, sudanesi e pakistani che hanno pagato 5 o 6mila euro per la traversata. La nave ong Open Arms ha invece soccorso un gommone di 5 metri con a bordo 27 siriani e pakistani, fra cui un minore, che hanno pagato 6mila dollari per la traversata. Intanto, scortati dal 22esimo reggimento Sicilia, sono partiti 205 migranti ospiti dell’hotspot. Per stasera, la prefettura di Agrigento ha disposto un nuovo trasferimento, sempre con il traghetto di linea, di 250 persone.
Numeri che dimostrano con forza come siano ripresi gli sbarchi di migranti sulle nostre coste, segnando la fine di un periodo di apparente rallentamento. Lampedusa, epicentro storico di questo fenomeno, è stata ancora una volta al centro dell’attenzione, con 21 sbarchi registrati solo nella giornata di sabato, per un totale di 788 persone. Nella notte, altre 176 persone sono state soccorse in mare, provenienti da due imbarcazioni, una salpata da Sfax, in Tunisia, e l’altra da Sabratah, in Libia.
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Scopri come fare
Non solo migrazioni, ma anche pericoli ambientali sull’isola: un tratto della scogliera di Ponente è crollato, fortunatamente senza provocare feriti, poiché nessuna imbarcazione era presente al momento. Tuttavia, il rischio di una tragedia era reale: soltanto pochi giorni fa, proprio in quel punto, erano sbarcati 49 migranti partiti da El Hamra, Tunisia.
Il flusso di arrivi non si limita a Lampedusa. Anche al Porto di Roccella Jonica, in Calabria, gli sbarchi sono ripresi senza sosta: dopo l’arrivo di 81 profughi venerdì scorso, altri due sbarchi hanno portato nella notte tra sabato e domenica ulteriori 142 migranti. Sempre in Calabria, una barca a vela ha trasportato 98 persone, tra cui 16 bambini, fino alle coste di Crotone. La situazione è analoga nel Salento, dove 80 persone sono sbarcate a Leuca da un motoveliero partito dalla Turchia, e in Sardegna, con l’arrivo di 30 migranti di origine algerina e tunisina.
Nonostante l’aumento degli sbarchi, i numeri restano inferiori rispetto allo scorso anno: al 20 settembre 2022, l’Italia aveva accolto 132.796 migranti, contro i 45.067 di quest’anno. Tuttavia, la Ong Open Arms avverte che la situazione nel Mediterraneo Centrale resta critica. Nelle ultime ore, la loro nave Astral ha soccorso 263 persone.
Questo tema sarà presto affrontato ai più alti livelli istituzionali. A Palazzo Chigi è previsto un incontro tra governo, imprenditori e sindacati per discutere della riforma delle norme sui lavoratori regolari, con modifiche al decreto flussi e la possibile eliminazione del contestato sistema del “click day”. Il provvedimento potrebbe essere presentato al Consiglio dei ministri a fine mese e includere anche misure per contrastare le aggressioni ai medici negli ospedali.
La questione del “click day” è stata sollevata dalla presidente del consiglio Giorgia Meloni, che a giugno aveva presentato un esposto alla Procura Antimafia. Secondo Meloni, i flussi di ingresso legali sarebbero sfruttati dalla criminalità organizzata come un canale per l’immigrazione irregolare. Un tema che si preannuncia di centrale importanza nelle prossime settimane.
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In questo paese c’è un aria di stantio che metà ne basta.
Meno male che arrivano frotte di italiani nuovi e freschi!