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Sanremo, il pubblico ”confinato” su una nave da crociera? La conferma e le polemiche

Festival di Sanremo 2021 con il pubblico. Secondo Dagospia sarebbe allo studio l’opzione di isolare 400 spettatori su una nave da crociera e di trasferirli all’Ariston attraverso autobus blindati. In questo modo, aggirando le norme anti-Covid, si salverebbe la kermesse e il relativo giro d’affari: per Repubblica “la Rai conferma” ma c’è chi grida allo […]

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Festival di Sanremo 2021 con il pubblico. Secondo Dagospia sarebbe allo studio l’opzione di isolare 400 spettatori su una nave da crociera e di trasferirli all’Ariston attraverso autobus blindati. In questo modo, aggirando le norme anti-Covid, si salverebbe la kermesse e il relativo giro d’affari: per Repubblicala Rai conferma” ma c’è chi grida allo scandalo.

Amadeus: “Senza pubblico Sanremo non è Sanremo”

Già a novembre, di fronte a un inatteso aggravarsi della pandemia, Amadeus aveva escluso l’ipotesi di condurre un Festival a porte chiuse. “Senza pubblico Sanremo non è Sanremo – aveva detto a Il Messaggero – questo è chiaro a tutti: azienda, sponsor, Comune. Speriamo solo di arrivare a marzo con la pandemia sotto controllo sapendo che bisognerà comunque riorganizzare tutto: teatro, sala stampa e città. La gente deve poter venire e star tranquilla e sicura. Di sicuro né i cantanti né gli ospiti dovranno salire sul palco senza nessuno davanti. Magari su mille posti se ne potrebbero occupare quattrocento”.

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“Sanremo in barca”: il rumor di Dagospia

E sono proprio “quattrocento” gli spettatori che secondo Dagospia verrebbero isolati in nave fino al 2 marzo. “Antonio Marano (dirigente Rai n.d.r.) vuole dare al Festival il suo tradizionale pubblico – si legge – perché “assistere alle esibizioni con la platea dell’Ariston deserta non farebbe che aggiungere depressione a un’Italia già psicologicamente allo sbando”. Per farlo bisognerebbe “scavallare” i Dpcm del governo che vietano l’apertura dei teatri e ogni assembramento. Ecco quindi l’ipotesi: “si dovrebbero portare, previo tampone, 400 persone sulla ‘Smeralda’, una nave di Costa Crociere varata da poco”. L’idea consentirebbe nel “tenere recluse e protette centinaia di persone fino al 2 marzo, data di inizio del Festival. Allo scattare dell’ora X, grazie ai tender, gli ospiti sbarcheranno al porto e da lì, con dei pullman, saranno scaricati direttamente al teatro Ariston”.

Secondo Dagospia rimarrebbero operativi il Palafiori, la Sala Stampa, il Casinò, il palco di Piazza Colombo e pure il red carpet. “Restano ancora dei dubbi – conclude – sul se e come realizzare il Dopofestival”.

La conferma della Rai

La prova che non si tratta di una “fake news” la fornisce La Repubblica scrivendo “In Rai filtra la conferma: ‘In effetti è vero, è una delle ipotesi prese in considerazione‘” aggiungendo che l’idea proverrebbe proprio dal dirigente Antonio Marano. L’altra opzione, secondo il quotidiano, sarebbe di “smistare gli spettatori in tre o quattro alberghi, tipo testimoni dei processi” per garantire “pochi movimenti e massima disciplina”.

La reazione di Michele Anzaldi

La notizia ha suscitato l’ira di Michele Anzaldi, deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai. “Mentre da mesi tutti i teatri e i musei sono chiusi – ha scritto su Facebook – mentre i concerti sono vietati da tempo e c’è l’intera industria culturale in ginocchio, la ricca Rai, l’unica azienda in Italia che non ha problemi di bilancio perché è mantenuta dai soldi del canone degli italiani, vorrebbe avere una corsia preferenziale per Sanremo, aggirando la legge con una dubbia operazione che porterebbe centinaia di persone all’Ariston come pubblico”.

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La conferma data alla stampa che si starebbe pensando ad una soluzione del genere è gravissima – ha continuato Anzaldi – è urgente che arrivino chiarimenti in commissione di Vigilanza. Il presidente Barachini pretenda trasparenza dai vertici del servizio pubblico. Chi garantisce che spostare ogni giorno centinaia di persone dagli alberghi o da una nave non metta a rischio la salute degli italiani? Chi garantisce che il Festival non diventerà un maxi cluster di contagi? Davvero il Festival di Sanremo è l’unico evento televisivo e musicale nel mondo che può permettersi di non rispettare le restrizioni anti covid?”.

“Il mondo intero ha dovuto anticipare la messa di Natale e la nascita del Bambinello – ha concluso Anzaldi – ma la Rai non può rinunciare alla sua Spendopoli? Quanto costerebbe un’operazione del genere?”.

Marie Jolie

 

 

 

Marie Jolie
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Tutti i segreti del gossip (ma non solo). Seguitemi perché tutte le indiscrezioni... le raccontano a me. marie_j@lavocedivenezia.it
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