San Camillo si rinnova: al via ristrutturazione per 1,2 milioni di euro

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San Camillo si rinnova: al via ristrutturazione per 1,2 milioni di euro

San Camillo, istituto sanitario del Lido, si rinnova: al via i lavori di ristrutturazione. Il 6 maggio prossimo inizieranno infatti i lavori di ristrutturazione dell’Irccs San Camillo. Questa prima fase, che si concluderà entro fine luglio e comunque prima della pausa estiva, interesserà il padiglione A e comporterà un impegno di spesa di 1,2milioni di euro.

L’intervento è mirato a ristrutturare l’ospedale, che sarà quindi attrezzato per ospitare al primo piano di quel padiglione i laboratori di ricerca neuromotoria e di biologia, compresa la biobanca.

Al secondo piano, invece, sarà posto il servizio di neuropsicologia che garantisce la riabilitazione cognitiva e del linguaggio, sia per la componente di assistenza, sia per quella di ricerca, attraverso un nucleo qualificato di psicologi e logopedisti.

Grazie a questi interventi, gli spazi a disposizione dell’utenza e dei ricercatori godranno di un ampliamento che consentirà di focalizzare al meglio le attenzioni delle due anime dell’ospedale: quella di assistenza e quella di ricerca.

Questo dimostra che l’attività prosegue regolarmente anche con provvedimenti di rilievo per garantire una gestione efficace ed efficiente in ottica sia di breve che di medio/lungo periodo.

Ad aggiudicarsi l’esecuzione di questa prima fase di ristrutturazione è stata la ditta So.Ge.di.Co. di Marghera, dopo una gara a trattativa privata. In questo modo l’Irccs San Camillo ha voluto affidare i propri interventi ad un’azienda dalla comprovata esperienza nel campo della ristrutturazione ospedaliera, che ha presentato l’offerta migliore.

«Durante i lavori non ci saranno problemi riguardanti le degenze, salvo gli inevitabili rumori che si avvertiranno in alcune, limitate, occasioni, perché ai nostri ospiti sarà garantita, come sempre, la massima attenzione», ha concluso il direttore generale dell’Irccs Francesco Pietrobon.

Per quanto riguarda la successiva fase di interventi, a giorni il progetto definitivo sarà depositato al Comune di Venezia e alla Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna per le necessarie autorizzazioni.

Una volta ottenuto l’ok da parte dei due enti, si procederà con l’affidamento dei lavori e quindi si darà il via all’esecuzione del resto della ristrutturazione, che riguarderà il corpo centrale di collegamento e il padiglione B.

L’Irccs San Camillo
L’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico San Camillo è un ospedale di eccellenza dove le cure sono ad alta specialità e la ricerca clinica e traslazionale si effettuano nel campo biomedico.

In Veneto, gli Irccs sono soltanto tre. L’ospedale è specializzato nel campo della neuroriabilitazione motoria, della comunicazione e del comportamento. Si curano patologie come Ictus, Parkinson, trauma cranico, lesioni midollari, malattie rare e demenze.

Il personale di assistenza è composto da 200 persone oltre ai ricercatori.

Per quanto riguarda i posti letto, ce ne sono 100 adibiti al ricovero ordinario e 15 per i “fuori regione” che soddisfano circa 650 ricoveri all’anno.

All’anno si erogano circa 20mila prestazioni ambulatoriali in convenzione e 7500 non in convenzione.

L’ospedale si compone di servizi come neurologia, fisiatria, cardiologia, ortopedia, urologia, fisioterapia, neurofisiopatologia, neuropsicologia, diagnostica per immagini e doppler vascolare.

Attualmente esistono cinque linee di ricerca focalizzate sull’aspetto riabilitativo e innovativo, si utilizzano infatti strumenti come la realtà virtuale, la telemedicina e la Brain-Computer-Interface.

Tra le variabili che rendono il San Camillo un’eccellenza a livello nazionale ci sono la Magnetoencefalografia (MEG), utilizzata per scopi medici solo nella struttura lidense e all’Irccs Besta di Milano in tutta Italia e una Risonanza Magnetica 3.0 T.

L’Irccs si propone anche di favorire lo sviluppo dei pazienti attraverso riabilitazione equestre, attività di vela, attività sportiva paralimpica e la disponibilità di una spiaggia privata, oltre che di un giardino terapeutico, pensato appositamente per i degenti.

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