Salvatore Parolisi, anche l’ultimo grado di giudizio gli dà contro

ultimo aggiornamento: 16/02/2015 ore 06:46

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toghe tribunale LARGE

Salvatore Parolisi, sempre detenuto in carcere, ieri ha visto confermata dalla Corte di Cassazione l’ipotesi che lo vede colpevole per l’omicidio della moglie Melania Rea. Salvatore Parolisi continua a ripetere: “Sono innocente”, ma anche l’ultimo grado di giudizio gli dà contro.

La Corte di Cassazione, in compenso, lo aggererisce dall’aggravante della crudeltà. In definitiva, l’ex caporalmaggiore dell’esercito non sconterà i 30 anni a cui era stato condannato in appello, in quanto la pena dovrà essere rideterminata.


Quanto tempo dovrà scontare ancora in carcere Parolisi? Lo dirà la Corte d’Assise d’Appello di Perugia che dovrà riformulare la pena di detenzione per aver, comunque, inferto alla moglie 35 coltellate — «con una ferocia inaudita», come ha confermato il sostituto procuratore generale Maria Giuseppina Fodaroni ieri in aula.

Perchè è avvenuto l’assassinio di Melania?
Perchè Parolisi sarebbe responsabile di «dolo di impeto» dopo che il marito «si era infilato in un imbuto senza uscita» dettato dalle «pressioni» sia della donna con cui aveva una relazione extraconiugale sia della moglie che gli avrebbe prima o poi chiesto il conto della separazione. Insussistente, secondo il sostituto procuratore, qualsiasi pista alternativa di fronte alla «pluralità e assoluta convergenza di indizi che vanno nel senso della responsabilità».

Mario nascimbeni


[11/02/2015]

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