Omicidio in Brasile: Roberto Bardella di Jesolo ucciso con un colpo alla testa

ultima modifica: 28/12/2019 ore 05:54

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Omicidio in Brasile: Roberto Bardella di Jesolo ucciso con un colpo alla testa

Roberto Bardella, 52 anni, è morto in Brasile nel corso di una vacanza in moto. Bardella era assieme al cugino Rino Polato che invece si è salvato. I due, secondo le ricostruzioni, erano finiti, durante il tour in moto, per sbaglio in una favela controllata dai narcos.

Roberto Bardella, sposato e con un figlio, agente immobiliare a Jesolo, è stato assassinato con un colpo di pistola alla testa. Suo cugino, Rino Polato, rappresentante di commercio di Fossalta di Piave, da pochi mesi in pensione, si è salvato.

La coppia era partita per un tour del Sudamerica in sella alla moto ed era in viaggio ormai da una settimana. Il viaggio, stando ai programmi, doveva durare due mesi e mezzo. Poi, ieri mattina, qualcosa è andato storto.

Roberto (a sinistra nella foto) e Rino sono arrivati al Cristo Redentore e da lì dovevano dirigersi verso il mare quando, forse per a causa di una strada sbagliata, sarebbero finiti nella favela Morro de Prazeres, un terreno in cui sarebbe vivamente sconsigliato avvicinarsi in quanto in mano ai narcotrafficanti.

In base a questa prima ricostruzione dei fatti, i due sarebbero entrati senza volere con le moto in un’area controllata dai trafficanti, che avrebbero iniziato a sparargli contro. Bardella sarebbe morto sul colpo, raggiunto alla testa da un proiettile, mentre Polato, bloccato dai banditi e derubato, sarebbe stato poi rilasciato e ritrovato dalle forze dell’ordine in evidente stato di shock.

Gli agenti sono intervenuti a seguito di una segnalazione dei residenti. Il corpo del primo italiano è stato trovato in via Candido de Oliveira. Il secondo, illeso, è stato poi localizzato in una strada poco distante.

Uomini del Battaglione per le operazioni speciali della polizia militare (Bope) avrebbero compiuto un’operazione all’interno della favela alla ricerca dei criminali.

La Farnesina “sta seguendo il caso con il consolato generale a Rio de Janeiro, in stretto raccordo con le autorità locali”, ha reso noto il ministero degli Esteri. In particolare fonti diplomatiche hanno precisato che si sta prestando la massima assistenza al superstite dell’agguato e che sono stati inviati il vice console e il carabiniere di servizio ad assistere il connazionale, che viene interrogato dalla polizia brasiliana. Viene offerta anche assistenza per il pernottamento e per il volo di rientro.

Il Morro dos Prazeres, dove vivono circa seimila persone, si trova in una zona turistica di Rio e dal 2011 è sede di una delle tante Unità di polizia pacificatrice (Upp), installate negli anni dal governo per rendere più sicura la città anche in vista dei Mondiali di calcio del 2014 e delle Olimpiadi dell’estate scorsa.

Quello di Bardella è il terzo episodio di violenza contro italiani accaduto nel Paese sudamericano in poche settimane.

Nella notte tra il 17 e il 18 novembre la ragusana Pamela Canzonieri è stata trovata strangolata in casa a Morro de Sao Paulo, un piccolo paradiso nel sud di Bahia. Mentre il 5 dicembre Alberto Baroli, 51enne milanese ma residente a Parigi, è stato accoltellato da un gruppo di malviventi durante una rapina nella villetta che aveva affittato con la moglie a Beberibe, una spiaggia del nord-est a circa 80 chilometri da Fortaleza, nello Stato del Ceara’.

Mario Nascimbeni

09/12/2016

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