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Morire a 17 anni. Strangolato per gelosia a Trieste

HomeOmicidi e assassiniMorire a 17 anni. Strangolato per gelosia a Trieste

Si può morire anche così, strangolato con una corda al collo, dentro un’automobile, per una resa dei conti ispirata, pare, dalla gelosia. L’omicidio avviene venerdì notte, a Trieste. La vittima è un minorenne serbo, R.T. e il suo carnefice è l’ex fidanzato ventunenne, originario del Marocco, della diciannovenne ragazza italiana, contesa. L’aggressione avviene nel sottoscala di un palazzo di via Rittmeyer, in una zona centrale di Trieste. Le indagini si soffermano su un altro giovane, possibile complice di quella che la famiglia di R.T. giudica un’imboscata.

Il ragazzo ucciso, che viveva con i genitori e tre fratelli nel rione di Valmaura, negli ultimi giorni non rispondeva al cellulare, non dava notizia di sé nei suoi social abituali e l’assenza di notizie ha allarmato la famiglia, che ha anche lanciato appelli attraverso i media locali.
Il corpo del ragazzo è stato trovato da un inquilino, nell’androne del civico 13, dove, al primo piano, la ragazza contesa aveva affittato una camera. Il padre della vittima è convinto che suo figlio sia stato seguito e poi fermato, proprio mentre stava salendo le scale per raggiungerla.

Le indagini hanno presto orientato la ricerca verso il ventunenne da tempo residente a Trieste che sarà interrogato (sembra abbia già confessato) e valuteranno la circostanza probabile che R.T. sia stato trascinato dentro una macchina e là picchiato e strangolato. L’omicida e il complice lo avrebbero poi portato nel sottoscala dell’androne, come dimostrerebbero le numerose macchie di sangue sparse sul pavimento.

Con il funerale a spese del Comune di Trieste che si è offerto di aiutare la famiglia che vive in condizioni economiche precarie, si conclude la vita di un ragazzo, che stava studiando pensando al suo futuro. Gli amici dicono di lui che era buono e gentile e grande è il dolore della famiglia e il cordoglio di chi lo aveva conosciuto. Sullo sfondo, una storia all’apparenza come tante altre. Due ragazzi che avevano vissuto per un periodo in Germania, che si sarebbero dovuti sposare una volta ritornati a Trieste e che si sono invece lasciati. E poi un nuovo incontro per la ragazza con quel giovane serbo che ha scompigliato i progetti e spinto l’ex fidanzato a inimmaginabili e tragici effetti della sua rabbia.

Ancora la comunità locale dovrà interrogarsi sui fatti violenti che avvengono a Trieste, come in altre città, sulle modalità adottate per esprimere dissenso, dolore, frustrazioni, gelosia, che sfociano in tragedie.

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Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Cura gli approfondimenti, è giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.

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