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Nella mattinata di oggi, 11 maggio c.a., il Questore di Venezia ha disposto la sospensione della licenza di attività del pubblico esercizio coinvolto in una rissa a Cannaregio, Venezia. Il provvedimento prevede la chiusura per la durata di cinque giorni ex art. 100 T.U.L.P.S.
Il dispositivo, di natura cautelare, è stato adottato in seguito ai gravi fatti avvenuti la sera del 09 maggio u.s., quando all’interno del locale si è scatenata una rissa tra un cittadino straniero ed i gestori del bar.
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Scopri come fare
I fatti sono scaturiti a seguito di un diverbio al termine della consumazione del giovane straniero al quale erano stati serviti alcolici nonostante lo stesso fosse già in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta alla probabile assunzione di sostanze alcoliche o psicotrope.
Tale diverbio si sarebbe poi protratto fino all’esterno del locale coinvolgendo anche altre attività commerciali adiacenti.
Il cliente ed uno dei gestori del locale sono stati soccorsi da personale medico per le lesioni che sarebbero derivate dal ferimento tramite i cocci di vetro di una bottiglia che sarebbe stata utilizzata nel corso dello scontro.
L’evento ha creato un forte allarme sociale nella zona, solitamente affollata da residenti e turisti.
Il provvedimento è stato così eseguito e notificato ai gestori del bar a cura del personale del Commissariato di P.S. di San Marco.
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cinque giorni?? un mese dovrebbero !!
Per colpa di uno squilibrato chiudono il locale???
E’ previsto anche un premio al povero ferito???
Decisione fuori da ogni logica!!!
evidentemente i disordini non sono stati colpa solo di uno squilibrato
Caro Isolano,
Ho letto il tuo post riguardo la chiusura temporanea del locale ai Santi Apostoli e, pur rispettando la tua opinione, questa volta non posso trovarmi d’accordo. Ritengo che il Questore di Venezia abbia agito correttamente ordinando la chiusura per cinque giorni, in seguito agli incidenti gravi avvenuti il 9 maggio.
La sicurezza pubblica e l’ordine sociale sono di massima importanza, e quando questi vengono compromessi, è necessario che le autorità intervengano con fermezza. La rissa che ha coinvolto un cittadino straniero e i gestori del bar non è solo un fatto di violenza isolata, ma un evento che ha turbato l’intera comunità, creando allarme tra residenti e turisti.
Inoltre, il servire alcolici a una persona già in stato di alterazione psicofisica è una grave negligenza che avrebbe potuto portare a conseguenze ancora più disastrose. In un’area così frequentata come quella dei Santi Apostoli, è fondamentale che gli esercenti agiscano con responsabilità e attenzione.
Personalmente, credo che una sospensione della licenza più lunga, o addirittura permanente, sarebbe stata una risposta adeguata alla gravità della situazione. È essenziale mandare un messaggio chiaro: la sicurezza e il benessere della comunità non sono negoziabili.
Cordiali saluti,
Concordo pienamente, nessuno tocca chi gli ha venduto la droga di cui era strafatto