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Una vera e propria rissa è scoppiata ieri sera a Venezia, in Campo SS. Apostoli. Artefice un uomo di 25 anni di origini marocchine che ha scatenato un putiferio al kebab take away. Poco dopo le 20 l’uomo è arrivato e, come prima cosa, avrebbe chiesto di attaccare il proprio cellulare ad una presa elettrica per caricarlo. Alla domanda il pizzaiolo avrebbe spiegato che ciò non era possibile perché non c’erano prese a disposizione del pubblico e quelle interne del locale non erano fruibili dai clienti. Il rifiuto ha originato la reazione dello straniero che ha protestato vivacemente e inveito insultando i gestori del locale che rispondevano per le rime.
Dopo un pò di tempo pareva che la questione si fosse esaurita, così il cliente ha ordinato pizza e birra da consumare sul posto. Solo che dopo la consumazione, quando gli è stato consegnato il conto, ha dichiarato che non avrebbe pagato, evidentemente per ritorsione alla mancata concessione iniziale. Il rifiuto ha originato ovviamente una discussione con i gestori del locale che presto è originata in zuffa. Sono volati pugni e spinte con persino cocci di bottiglia branditi come arma. Ad un certo punto, quando lo straniero è stato spinto fuori dal locale, quest’ultimo ha preso una sedia scaraventandola contro la vetrina che è andata in frantumi con grande fragore.
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Scopri come fare
Sul posto sono così arrivati gli agenti della Polizia di Stato e un’idroambulanza del Suem. Due le persone ferite tra cui il cliente straniero messo peggio. Inutile dire che il fatto ha originato paura e nuove tensioni nei residenti del posto (oltre che negli altri clienti presenti), che già da tempo si lamentano per rumore e schiamazzi.
Sui masegni restano le tracce di sangue a fare eco ai commenti dei veneziani: “Queste cose una volta non succedevano…”.
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Spaccio e Malamovida in Campo Santi Apostoli: Una Proposta per il Cambiamento
Nel cuore della nostra città, Campo Santi Apostoli è diventato un punto di riferimento per la vita notturna. Tuttavia, questo ha portato anche a problemi di spaccio e malamovida, aggravati da gruppi che celebrano addii al celibato e altre feste, attirando folle rumorose dalla terraferma.
La situazione attuale non è sostenibile né per i residenti né per l’immagine della nostra amata piazza. La proposta di introdurre un biglietto d’ingresso di 100 euro dopo le 16:30 potrebbe sembrare drastica, ma è una misura che potrebbe dissuadere comportamenti indesiderati e contribuire alla sicurezza e al decoro del luogo.
Questi fondi potrebbero essere utilizzati per assumere sorveglianti che monitorino la zona, garantendo che la festa non si trasformi in fastidio. I gestori dei locali, che beneficerebbero direttamente di questa tassa, avrebbero la responsabilità di gestire i pagamenti e di contribuire attivamente alla soluzione del problema.
È tempo di agire per restituire a Campo Santi Apostoli la dignità che merita. Discutiamo insieme di questa proposta e troviamo una soluzione che possa beneficiare tutti.
Non è che i gestori di quel kebab siano tanto da meno.
Lei evidentemente non li conosce, persone tranquille, grandi lavoratori
Invece li conosco bene e saranno grandi lavoratori, ma tranquilli e gentili proprio no
In un universo parallelo, Campo Santi Apostoli è il palcoscenico di una commedia senza fine, dove gli animali festaioli con la loro sete insaziabile per l’alcol sono le vere star. Ma tornando alla nostra realtà, sembra che la soluzione sia così ovvia che è diventata invisibile agli occhi dei nostri amministratori. Forse dovremmo installare un distributore automatico di buon senso, o meglio ancora, organizzare un corso accelerato di “Gestione della Stalla 101” per i nostri cari responsabili. Facciamo un brindisi a questa brillante commedia urbana: “Alla nostra creatività nel trovare soluzioni complesse ai problemi semplici. Cin cin!”
Soccorso??? Basta!!! Dovevano rotolarlo in canale e lasciarlo ai granchi blu.
Non se ne può più di queste risorse che creano il panico e gettano fango sulla città più bella del mondo!!!
“Caro Isolano, come sempre, condivido il tuo punto di vista; tuttavia, le persone tendono spesso a schierarsi contro le forze dell’ordine.”
Questo incidente solleva questioni importanti sulla sicurezza pubblica e sul benessere della nostra comunità. È tempo di riflettere e agire per garantire che la serenità di Venezia sia preservata.
I residenti, già esasperati da rumori e schiamazzi, ora si trovano a fare i conti con la paura e l’insicurezza.