Ricerca e dati sulla vivibilità: Venezia 41° posto

ultimo aggiornamento: 29/11/2017 ore 09:19

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Carnevale, occasione per educare i visitatori di Venezia
Cosa significa qualità della vita, vivibilità, e quali sono gli elementi che rendono una città, un ambiente urbano soddisfacente? Gli esperti lavorano su indicatori in grado di leggere la vita e l’habitat complessivo di una città e queste rilevazioni affiancano inquinamento, salute, sicurezza, istruzione, cultura, economia, lavoro.

A provarci, nell’analisi qualitativa di una puntuale graduatoria, a disciplinarne gli indici, è il Rapporto 2017, riferito agli anni 2015 e 2016, pubblicato da Italia Oggi e partendo dalla nostra città, scopriamo che a Venezia la qualità della vita è leggermente migliorata salendo dal 62mo al 41mo posto.

Elaborato dal Dipartimento di Statistica dell’Università La Sapienza di Roma, i ricercatori hanno preso in esame 110 città italiane e ne hanno studiato caratteristiche e peculiarità, attraversando tutti gli elementi utili a classificare una città.


Emerge Belluno nel Veneto, ma anche Treviso e Vicenza rivelano un buon stato di salute. Venezia si assegna una buona posizione, dal 68mo al nono posto in merito al contrasto al disagio sociale, al 4° posto per i mezzi di trasporto e al 27mo per le piste ciclabili.
E poi fanalino di coda tra gli ultimi, 110° posto per i prezzi troppo alti delle abitazioni e del costo della vita.

E ancora un brutto voto in pagella, 108°posto in materia di depurazione delle acque reflue, mentre sale al 10° riguardo gli alberghi, al 16° per ristoranti, scende a 57 per le caffetterie e i bar.

Sostanzialmente, questi elementi che richiamano “la vivibilità” hanno portato la città a salire 20 posti tra le città del Veneto, anche se questo risultato, pur incoraggiante, non può dirsi soddisfacente.


Qualche incoraggiamento con il tasso di occupazione, dal 52mo al 41mo posto, e la disoccupazione si situa al 17°.
Le condizioni ambientali, alla metà del guado con un ibrido 48° posto, ma ancor peggio siamo valutati per la concentrazione di biossido di azoto, 75mo posto, per scendere ulteriormente al 92° per il Pm10 con il superamento della media mobile su otto ore di microgrammi-m3.

Sempre in mezzo al guado rispetto la salute, dal 54° al 58° e poi l’analisi sulla criminalità, che dalla 75ma posizione ci trasporta alla 65ma, collocandoci tra le province a rischio e ne danno testimonianza, alla luce dei dati, i tentati omicidi, le lesioni e le percosse (dal 72° a l’87°), anche una schiarita all’orizzonte la danno il calo dei reati connessi alla prostituzione i furti d’auto e le estorsioni (dal 17° al 6° posto).

Crescono altresì le rapine agli uffici postali e alle banche, dal 25° al 32°. Dal 59° al 53° posto per la presenza d’immigrati e una preoccupante 98ma posizione per il calo degli studenti e dei servizi legati alla scuola media superiore.

I dati sono certamente indicativi, ma l’aspetto della complessità risulta il più difficile da esaminare, anche perché non è semplice mettere a confronto una città di montagna con una di mare, ma l’attribuzione di una buona qualità di vita dovrebbe significare che la maggioranza di una popolazione possa fruire di vantaggi economici, ambientali e sociali che le permettano di vivere e sviluppare le proprie potenzialità umane per poter condurre un percorso di vita sereno, contando su un’amministrazione politica e un contesto culturale responsabili e accanto ai bisogni che i cittadini esprimono.

Andreina Corso

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4 persone hanno commentato questa notizia

  1. Questi sono i dialoghi appassionanti tra il serio e il faceto che due amici si scambiano. E perché qualche esperienza insieme l’hanno vissuta e perché non è mai venuta meno amicizia e stima.
    Non sarà un numero a cambiare le cose. Ora che ho scoperto che mi dai del lei a causa di 2 unità, ti voglio dare soddisfazione e ti dico che Venezia in Italia si colloca al 61° posto, secondo altri motori di ricerca, così sappiamo che la relatività delle cose della vita si confà alla relatività dei numeri. Però se vuoi, continuiamo a giocare, sperando che i nostri lettori partecipino a questa singolare conversazione. un po’ kafkiana e un po’ no, che sposta Venezia da un posto all’altro, inseguita da schiere di turisti che le corrono dietro, instancabili e mai vinti, tanto agognata è la preda. Ciao Domenico

  2. Forse ho ragione io nel dire che il comprensorio di Venezia ha avuto un arretramento nel 2017 sul 2016 di 4 posizioni ed è sceso dal 39° posto al 43° postro registrando un arretramento e non un avanzamento come vuole sostenere lei, cara Andreina Corso. Certo i dati generali non riguardano i dati personali, C’e gente che si è arricchita e gente che si è impoverita. Lo storico Francesco Guicciardini, che la sapeva più lunga di Niccolò Macchiavelli , insegna. Cara Andreina Corso sono un guicciardiniano e non un macchiavellico. E’ una controreplica

  3. Caro Domenico, grazie per la tua attenzione.
    Vorrei dirti che la tua puntuale osservazione mi ha fatto riguardare tutte le statistiche, da quella del Sole 24 Ore a quella di Italia Oggi a cui noi abbiamo fatto riferimento. Mi pare di aver capito, dopo aver spulciato un po’ tutto,che il 39° posto di Venezia, riguardi il dato nazionale e invece il 41° posto riguarda la posizione nel Veneto, del resto, con Rovigo Venezia è agli ultimi posti.
    Ho scoperto altri dati, che mettono Venezia ai primi posti riguardo alla vivibilità, ma credo che qui siano importanti i parametri, che ogni ricerca stabilisce in modo autonomo, ma anche le tematiche di indagine, che scorrono su binari talvolta di difficile lettura. I numeri, le unità, le percentuali raccontano l’insieme, ma non credo dicano tutto. Grazie in ogni caso per il tuo pensiero e un amichevole saluto.
    Andreina

  4. I dati della ricerca, i numeri, bisogna saperli leggere. Mi sembra che il comprensorio di Venezia 2017 su 2016 sui 110 dati provinciali presi in esame abbia perso 4 posizioni ed è sceso dal 39° posto al 43° peggiorando la sua posizione e non migliorandola.

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