Ricatto a medico in Facebook: paga o pubblichiamo foto. Il social non fornisce i dati dei responsabili neanche dopo ordine del Garante

ultimo aggiornamento: 16/09/2016 ore 07:48

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“In quelle immagini non ero io ma un fotomontaggio eppure ho tremato a lungo, anche se alla fine non ho ceduto…”:
Attilio Solinas, medico e consigliere regionale in Umbria, con il Pd, è stato vittima di un tentativo di estorsione su Facebook.

Le sue finte immagini che lo ritraevano in atteggiamenti sessuali sono state rimosse dal social network “ma dopo diverse ore, mentre sarebbe indispensabile attivare meccanismi perché lo si possa fare subito” dice commentando con l’ANSA il suicidio della trentunenne che nel napoletano si è tolta la vita per un video hard finito in rete.

“Mentre stavo tranquillamente chattando su Fb – dice oggi Solinas – sono comparsi questi fotomontaggi con la richiesta di soldi. Anche una finta prima pagina di Le Figaro e di Repubblica…”. Di fronte al rifiuto di pagare, da profili fake del medico sono partite quelle stesse immagini per tutti i suoi
amici.

“Mi sono subito rivolto alla polizia postale – spiega Solinas – che è intervenuta immediatamente, assistendomi in modo efficace. Ho anche attivato i meccanismi di Facebook per la rimozione di queste immagini ma è passato dal pomeriggio della domenica alla mattina del lunedì perché questo accadesse. Sono rimasto per ore in questa situazione molto problematica”.

“Vedersi vittima di un tentativo di ricatto come è successo a me – ha aggiunto – è veramente dura. Anche se io ho una certa presenza di spirito e sono riuscito a mantenere la calma, contando anche sul fatto che tanta gente mi conosce e difficilmente dubita della mia moralità. In certe frangenti è però facile lasciarsi andare e pagare”.

L’indagine penale scaturita dalla sua denuncia è ancora in corso. “E’ però quanto mai difficile perché è praticamente sicuro che gli autori del tentativo di estorsione si trovino all’estero” spiega il legale del consigliere regionale, l’avvocato Giuseppe Innamorati.

Il legale si è anche rivolto al Garante per la protezione dei dati personali che ha ordinato a Fb di fornire tutti i dati che riguardano Solinas ma il social network “è ancora inadempiente”. Quindi l’avvocato Innamorati e il suo assistito stanno valutando azioni penali e civili. Mentre Facebook fa sapere di essere “in contatto con il Garante”, sottolineando comunque che “rubare l’identità di altre persone non è consentito dalle nostre policy”.

“Serve prevenzione – sottolinea ancora Solinas – e meccanismi rapidi per eliminare certe immagini dalla rete e dai social network. Altrimenti – conclude – diventa tutto un vero far west”.

16/09/2016

(foto di repertorio)

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