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Regionali del Veneto, Tra Tosi e Zaia

Ancora clima di tempesta nelle prime file della Lega Nord. Arrivati a questo punto, il segretario federale Matteo Salvini è l’unico che possa trovare una mediazione: Flavio Tosi e Luca Zaia non sembrano riuscire a trovare un accordo sulle Regionali del Veneto. Il sindaco di Verona potrebbe addirittura uscire dal partito.

Tosi vorrebbe candidarsi magari con il simbolo giallo del Faro (della Fondazione «Ricostruiamo il Paese con Flavio Tosi») a fianco ai centristi dell’Udc (Antonio De Poli e Francesco Piccolo) e lasciar correre in solitario Zaia ed alcune liste civiche, il governatore uscente invece, insiste per un’alleanza.

Salvini non ne vuol sapere di un’intesa con il Nuovo Centro Destra e Forza Italia e i leghisti, colleghi di Tosi, si dimostrano chiaramente delusi dal suo comportamento. «Sabato dal Veneto partiranno più di 30 pullman e migliaia di militanti e il mio segretario nazionale Tosi dichiara che non sa se ci andrà? Sono sconcertato» ha dichiarato Roberto Marcato, presidente del consiglio provinciale di Padova, in merito alla manifestazione contro Renzi indetta dalla Lega per il 28 febbraio.

In merito alla diatriba, Salvini ha dichiarato a Radio Padania: «Il nemico è fuori, non è dentro la Lega. In un momento di battaglia non c’è tempo per i litigi interni alla Lega, abbiamo da confermare il buon governo in Veneto, e da strappare alla sinistra la Toscana, l’Umbria, le Marche».

Redazione

23/02/2015

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