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Referendum indipendenza Veneto: dopo il danno la beffa?

E’ questo il titolo dell’interrogazione presentata dai consiglieri tosiani Giovanna Negro, Andrea Bassi e Maurizio Conte. “Con legge regionale n.16 del 19 giugno 2014 – ricordano i tosiani – è stato indetto il Referendum Consultivo sull’Indipendenza del Veneto e all’articolo n.4 si puntualizzava che agli oneri per la consultazione popolare si fa fronte con “erogazioni […]

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E’ questo il titolo dell’interrogazione presentata dai consiglieri tosiani Giovanna Negro, Andrea Bassi e Maurizio Conte.

“Con legge regionale n.16 del 19 giugno 2014 – ricordano i tosiani – è stato indetto il Referendum Consultivo sull’Indipendenza del Veneto e all’articolo n.4 si puntualizzava che agli oneri per la consultazione popolare si fa fronte con “erogazioni liberali e donazioni da parte di cittadini ed imprese”.

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“Qualche mese dopo – aggiungono i consiglieri – un’altra delibera di giunta (La n. 1709 del 23 settembre 2014) ha disciplinato gli aspetti economici e finanziari relativi alla raccolta delle risorse finanziarie per l’indizione del referendum dove si indicavano due modalità di restituzione del denaro ai cittadini, nel caso di impossibilità di effettuare il referendum. La prima prevedeva un bonifico sul conto corrente bancario o postale, la seconda con bonifico preceduto però da un’apposita domanda di rimborso”.

“Ad oggi – spiegano i tre tosiani – è stato deciso per il modello di richiesta ma non è giusto che i cittadini debbano preoccuparsi e attivarsi attraverso un modulo per rivedere i loro soldi, versati per un diritto sacrosanto, quello di indire un Referendum. Troppo comodo per la Regione lasciare che sia compito spetti al cittadino, perché così facendo chi ha versato poco potrebbe rinunciare alla restituzione del denaro a fronte del disturbo”.

“Orbene – concludono i consiglieri vogliamo sapere se la giunta intenda considerare l’automatismo di restituzione dei soldi ai cittadini in modo introdotto specificatamente per l’indizione del referendum (come era stato previsto proprio dalla delibera di giunta n.1709 del 2014) e, nel caso non lo facesse, ci chiediamo che fine faranno i soldi che rimarranno nel fondo, visto che non tutti i contribuenti potrebbero presentare il modello con la richiesta di restituzione”.

Gruppo FareconTosi
Regione Veneto

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28/11/2015

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