Raffaele Speranzon in Consiglio Regionale del Veneto: il più votato di Fratelli d’Italia

ultimo aggiornamento: 22/09/2020 ore 15:50

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Raffaele Speranzon in Consiglio Regionale del Veneto:  il più votato di Fratelli d'Italia

E’ arrivata l’ufficialità: Raffaele Speranzon rappresenterà la provincia di Venezia in Consiglio regionale del Veneto con quasi 4.300 preferenze (4.296).
E’ il più votato per Fratelli d’Italia di tutta la Città Metropolitana.

“E’ una grande gioia e soddisfazione – commenta Speranzon – ma soprattutto c’è riconoscenza per le persone che mi hanno dato la loro fiducia e per questo mi metterò subito a lavoro: rappresenterò la Città Metropolitana di Venezia in Consiglio Regionale del Veneto e porterò con me gli ideali, la determinazione e la voglia di fare. Dopo tanti anni come amministratore, prima in Comune da consigliere e poi in Provincia come assessore, approdo per la prima volta in un’assemblea legislativa. Porterò con me – prosegue Speranzon – queste esperienze così come quella fatta in Ater, azienda in cui mi sono impegnato a tempo pieno per portare dei risultati che forse i cittadini mi hanno riconosciuto”.


“Ringrazio tutti gli elettori e la squadra che mi ha accompagnato in questa avventura – conclude Speranzon – è quando si cerca di lavorare con serietà, disponibilità e coerenza che nelle prove elettorali la comunità ripaga con il voto l’impegno profuso. In queste elezioni abbiamo messo il cuore, la passione e il lavoro”.

“Siamo stati capaci di fare rete e ci sono arrivate attestazioni di stima anche da chi non era schierato al nostro fianco. Grazie a tutti. Noi ci siamo stati. Ci siamo e ci saremo. Abbiamo attraversato il deserto… Siamo tornati più forti di prima”.

“Il mio primo obiettivo ora – conclude Speranzon – è ridare peso politico a Venezia all’interno del Consiglio Regionale del Veneto”.


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2 persone hanno commentato questa notizia

  1. Non è questione di 8 mila euro o non 8 mila euro. Speranzon (assai lontano peraltro dalle mie idee politiche) da presidente Ater è stato uno dei pochissimi ad attivarsi fin da subito per una correzione della folle legge regionale del 2017 sulla casa. Vicino ai problemi della gente, uno dei pochissimi a recarsi presso i vari comitati di assegnatari di alloggi pubblici che avevano ricevuto lettere di sfratto ingiuste. Mentre, nel frattempo, Zaia e la sua bionda sodale (mi sfugge il nome, ora è passata alla sanità) se ne fottevano bellamente.

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